Guasto alle elementari In consiglio lo scontro Saletti-Pd si fa acceso
BONDENO. La bagarre sulla pompa di calore delle elementari è proseguita in consiglio comunale. L’interrogazione di Tommaso Corradi (Bondeno in testa) e Federico Casari (Pd) voleva fare luce in merito al guasto all’impianto di riscaldamento della scuola “Cesare Battisti” verificatosi il 7 gennaio, al momento del rientro degli studenti in classe dopo le feste.
Il Comune ha proceduto all’affidamento diretto del servizio di riparazione alla ditta Termoidraulica Bolognesi. Per l’impossibilità a provvedere al ripristino della temperatura degli ambienti in tempi brevi erano state sospese le lezioni, riprese dopo qualche giorno.
LE DOMANDE
L’opposizione chiede di capire «la natura del danno – dice Corradi – e quali risorse siano state impiegate per sostituire l’impianto. Inoltre per quale motivo non si è verificato precedentemente il suo funzionamento, visto che la tipologia a basso consumo richiede almeno due giorni per riportare la temperatura alla normalità». Sotto la lente di ingrandimento, in particolare, le condizioni dei compressori e del termostato. «L’impianto è adatto all’edificio scolastico, oppure presenta criticità impreviste?», è la domanda.
la ricostruzione
Il sindaco Simone Saletti cita gli uffici tecnici. «Il cedimento delle tubazioni, indebolite dal ghiaccio, ha provocato il secondo blocco della pompa di calore», ricorda il primo cittadino. L’impianto è servito anche da una seconda pompa di calore di potenzialità inferiore.
Tuttavia, il sindaco ha scelto di sospendere le lezioni, al fine di consentire i necessari interventi di manutenzione e sostituzione, del costo di circa 51mila euro.
«La soluzione adottata è stata la più efficace, per rimettere in sesto nel modo più corretto il guasto – assicura Saletti –, che non ha riguardato il compressore. Ci accerteremo dal punto di vista tecnico del fatto che ha pregiudicato la fruibilità e funzionalità del plesso scolastico. L’invito a tutte le forze politiche è quello al dialogo: mi auguro in futuro che, senza clamore, si scelga questa strada, invece di fare ricostruzioni da serial televisivi. Soprattutto quando ci sono di mezzo bambini e famiglie».
niente ricucitura
Corradi non si ritiene soddisfatto della spiegazione e aggiunge che «ogni critica dell’opposizione si riferisce a una responsabilità politica in capo agli amministratori. Il 22 dicembre – conclude Corradi – i tecnici sono intervenuti sulla caldaia e poi si è verificato quel problema. Seguendo la logica del “padre di famiglia”, due domande me le farei e spero che sia accertato il tutto».
Nel voto sulla variazione di bilancio necessaria a finanziare la riparazione, si consuma il resto dello strappo: «Dopo tante, faziose polemiche – commenta Saletti – il Pd ha votato contro la risoluzione del problema, confermando che la loro era una mera polemica politica ben lontana dal problema reale». —
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