L’Anmi e l’Anteas piangono il presidente «Era straordinario»
Oggi i funerali di Daniele (Giovanni) Errani «Ha sempre lavorato per aiutare gli altri»
il lutto
La comunità marinara di Porto Garibaldi perde un altro esponente di spicco del volontariato locale. Dopo la prematura scomparsa di Matteo Parisi, presidente in carica dell’Anmi locale, è mancato Daniele Errani, dai più conosciuto con il nome di Giovanni, ex coordinatore della sezione di Anteas. Le esequie funebri di Errani saranno celebrate oggi, alle 15, nella chiesa di Porto Garibaldi.
Per 14 anni l’anziano, deceduto l’altro ieri all’ospedale del Delta, a 80 anni, ha ricoperto la carica di presidente locale di Anteas, associazione di volontariato dedita al trasporto sociale.
il ricordo
«Era prima di tutto un caro amico – spiega il coordinatore attuale, Antonio De Filippis –, ma è stato anche un grande presidente dell’associazione, un uomo che ha saputo interpretare in modo autentico lo spirito del volontariato». Non si tirava mai indietro «e devo dire che fino allo scorso anno, a ferragosto, quando poi si è sentito poco bene, ha continuato a prodigarsi, accompagnando persone anziane a centri ed ospedali vari, per effettuare visite ed esami».
Da qualche tempo Daniele Errani soffriva di disturbi cardiaci che poi, nel tempo si sono acuiti, portando l’anziano, conosciuto e stimato da tutti, sino alla morte. «Dopo i primi disturbi – prosegue Antonio De Filippis – Giovanni mi aveva chiesto se me la sentivo di prendere le redini, per portare avanti l’associazione e ho accettato, anche se è un periodo molto delicato questo, perché i rischi non sono solo sulla strada, ma anche a causa della pandemia». Ultimamente in paese non lo si vedeva più, ma nella memoria di tutti Errani resta come un volontario autentico, sempre pronto a sdrammatizzare i momenti difficili con quel sorriso largo ed affabile, che lo ha sempre contraddistinto. Nativo di Ferrara e “magnavaccante” di Adozione, Errani aveva vissuto per tanti anni, da migrante, a Torino, prima di trasferirsi, con la moglie Rosy a Porto Garibaldi.
le volontà
Proprio nel capoluogo piemontese, dove vive con la propria famiglia la figlia Paola, saranno trasferite le ceneri dell’anziano, che ha scelto di essere cremato. «Giovanni era dispiaciuto perché quest’anno a Natale non poteva raggiungere la figlia a Torino – conclude Antonio De Filippis – e, quindi, ho deciso di invitare a pranzo lui e sua moglie. Lo avevo accompagnato a una visita lunedì, poi la situazione, dopo due giorni, è precipitata. Non potrò mai dimenticarlo per l’amicizia e per gli insegnamenti che mi ha dato». —
K.R.
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