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LA POLEMICA 

La nipote: «Quando aprirà? Non so cosa rispondere»

La nipote: «Quando aprirà? Non so cosa rispondere»

Elisabetta Antonioni  scettica sul futuro del museo L’ex assessore Maisto: «Dubito che l’amministrazione porti a termine la missione»

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Elisabetta Antonioni, nipote del cineasta ferrarese, non nasconde la preoccupazione e il rammarico. Anche lei ormai da decenni aspetta che il museo prenda vita ma questi anni di incertezze e attese l’hanno resa diffidente. «Quando verrà aperto? Bella domanda. Non lo so. Mi chiedo se farò in tempo a vederlo... l’età avanza», risponde senza nascondere una nota di amarezza. Elisabetta Antonioni, poco interpellata dalla passata e dalla presente amministrazione, da dieci anni porta avanti un suo discorso legato all’arte dello zio. «Nel 2011 ho fondato l’associazione Michelangelo Antionioni e da allora - spiega - cerco come posso di diffondere ciò che Michelangelo ha fatto. Le sue opere parlano da sole, non hanno bisogno di me, ma negli anni ho scoperto di essere diventata un piccolo punto di riferimento per appassionati che mi scrivono chiedendo informazioni su di lui». E aggiunge: «Molti mi domandano del museo, non riescono a capacitarsi che ancora non ci sia». La stessa amarezza traspare dalle parole di Massimo Maisto, ex assessore alla cultura, sempre più dubbioso sull’apertura del museo al Massari. «Non vedo nessun progetto, nessuna idea. Mi pare tutto fermo e dubito che questa amministrazione riesca ad aprire il museo nel corso del suo mandato. Mi auguro - afferma - che in futuro arrivi un’amministrazione che abbia davvero a cuore la cultura e la città e non solo gli slogan». —

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