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Bomba, c’è il piano 14 febbraio Con un bunker alto tre metri

Giorgio Carnaroli
Bomba, c’è il piano 14 febbraio Con un bunker alto tre metri

Ieri sopralluogo nell’area del ritrovamento per analizzare i dettagli dell’operazione Linea elettrica e servizi disattivati, evacuati da assistere e la viabilità alternativa

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BOCCALEONE. C’è tanto da organizzare affinché si arrivi senza intoppi a domenica 14 febbraio, il d-day per il disinnesco e il brillamento della bomba d’aereo da 500 libbre rinvenuta a Boccaleone.

Tante componenti dovranno interagire fra loro perché tutti fili liscio e ieri mattina, come disposto dal prefetto Michele Campanaro, si è tenuto un sopralluogo a pochi metri dalla bomba. L’incontro, coordinato dal viceprefetto Vincenzo Martorano, ha analizzato i dettagli che riguardano innanzitutto l’evacuazione di circa 500 persone, la viabilità, i servizi come luce, acqua e gas. Insomma, Boccaleone dovrà risultare deserta, frequentata solo dagli addetti ai lavori e in particolare dall’8° Reggimento guastatori paracadutisti della Folgore di Legnago che dovranno disinnescare, caricare su un camion e trasportare la bomba a Filo di Alfonsine, il luogo sicuro stabilito ieri mattina quale zona per il brillamento.

il piano si delinea

Dettagli richiesti per questioni di sicurezza dal capitano dei parà Raffaele Granato, che ha illustrato come verrà reso inoffensivo l’ordigno. Per operare in sicurezza verrà costruito attorno al punto di rinvenimento una sorta di bunker alto 3 metri e mezzo, con terra sabbiosa prelevata poco lontano. I lavori inizieranno la prossima settimana e dureranno 7-8 giorni, necessari a contenere l’eventuale deflagrazione che potrebbe scaturire durante il disinnesco. La linea elettrica che passa sopra alla zona dovrà essere disattivata e i tecnici dell’Enel presenti ieri se ne occuperanno, così pure Hera ha assicurato che non ci sono fogne o rete dell’acqua; comunque una squadra di pronto intervento sarà predisposta. Più problematica invece, la questione gas; i due militari che entreranno nel bunker per il disinnesco vogliono che si chiudano le saracinesche delle condotte e Soelia si attiverà con anticipo. E qui nasce un problema non da poco; le famiglie che abbandoneranno le case dovranno accertarsi di non lasciare aperti i rubinetti e su questo verrà fatta una massiccia opera di sensibilizzazione porta a porta dalla polizia locale.

Sempre circa gli “sfollati”, la Protezione civile ha assicurato la presenza dei volontari, ma serve sapere in anticipo se ci sono dei quarantenati positivi al Covid, invalidi, anziani allettati: l’assessore Sauro Borea ha riferito che il censimento è già iniziato. Saranno disponibili le stanze dell’ostello di Campotto ma anche il PalaSalvatori di Consandolo, il Teatro dei Fluttuanti e il PalaDonMinzoni di Argenta. I vigili del fuoco saranno sul campo, così come la Croce Rossa. Verranno assicurati alle persone evacuate generi di conforto.

In tema viabilità, la vecchia statale 16 (compresa la pista ciclabile Primaro) verrà chiusa dalle colonnine del metano di Consandolo fino alla rotatoria alle porte di Argenta e il traffico andrà sulla variante. Riguardo infine al trasferimento della bomba a Filo, gli automezzi dei parà saranno scortati da carabinieri e polizia stradale. Per i malintenzionati dediti allo sciacallaggio nelle case vuote, due pattuglie vigileranno minuto per minuto la zona evacuata. Prossimo aggiornamento venerdì in videoconferenza. —

Giorgio Carnaroli

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