Bondeno attende notizie da Bihac
BONDENO. La tragedia umanitaria in corso a Bihac, riecheggia anche nel consiglio comunale di Bondeno. Una rotta, quella di Bihac, seguita da moltissimi profughi provenienti dal Medioriente, dall’Iraq, dal Pakistan.
«Bihac è un comune da quasi quarant’anni gemellato con Bondeno – spiega il consigliere Tommaso Corradi (Bondeno in testa) e proponente di un ordine del giorno specifico approvato all’unanimità dal consiglio di martedì sera –. In quel territorio vi è un grave problema, poiché il territorio si trova in confine con la Croazia e, dunque, l’Ue. Dove vengono attuate politiche di respingimento dei profughi, creando situazioni precarie per chi si trova senza un rifugio, ed alimentando anche tensioni sociali».
L’APPELLO
Il ministero, scrive Corradi, si è espresso sulla vicenda stanziando un contributo alla Croce Rossa, che opera in Bosnia assieme ad altre Ong.
«Valutiamo azioni coordinate da mettere in campo con la nostra città gemella di Bihac», è l’appello di Corradi, che l’esempio di solidarietà portato da Bondeno a Bihac durante la guerra del Balcani.
Il sindaco Simone Saletti rivela di avere aperto un canale di comunicazione con la Bosnia: «Ho scritto una lettera al sindaco di Bihac – rivela – per chiedergli quale sia la realtà. Si parla di violenze di uomini, donne e bambini costretti a dormire nei boschi, perché impossibilitati a raggiungere la Croazia. Credo che il problema vada portato all’attenzione di altri attori politici, piuttosto che delle Ong. L’Europa ha fornito circa 14 milioni di euro alla Bosnia, dall’inizio della pandemia, per aiutare queste persone».
LA PROPOSTA
«Quello che posso proporre – ha detto il sindaco – è di tenere monitorata la situazione, in attesa di una risposta ufficiale dell’amministrazione di Bihac. I cittadini di Bondeno si sono dimostrati sensibili in casi come questi, ma vorrei essere cauto per capire quale sia la posizione dei cittadini bosniaci di fronte all'emergenza umanitaria, che si affianca anche al problema del coronavirus. Valutiamo quello che sta succedendo e poi decideremo insieme quelle che sono le misure da adottare». —
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