Club e sale concerto uniti per chiedere più attenzione
l’iniziativa
Un’immagine con un grande punto interrogativo e una domanda più che eloquente: «Qual è stato l’ultimo concerto al quale hai partecipato prima che scoppiasse la pandemia? E in quale locale è stato?». Ieri mattina alle 11 in punto, le bacheche social di circa un centinaio di club in tutta Italia, di cui 27 in Emilia Romagna, compresi il Ferrara Jazz Club, l’Arci Bolognesi e Officina Meca-Arci (anche questi ultimi due di Ferrara), hanno pubblicato una foto dell’esterno del locale chiuso, accompagnata dal logo e da due date: l’anno di apertura e il 2021, come presagio di un possibile anno di chiusura. Il senso di questa sorta di flash mob digitale, è la diffusione della campagna di sensibilizzazione “l’ultimo concerto?”, promossa da Keepon live, Arci e Assomusica, in collaborazione con Live Dma. In poche ore, moltissimi utenti hanno iniziato a rispondere con l’hashtag #ultimoconcerto alla domanda posta dai loro locali preferiti, scrivendo date e allegando le foto dell’ultimo concerto al quale hanno partecipato prima che il coronavirus bloccasse ogni tipo di evento dal vivo. Molti utenti hanno aggiunto anche messaggi di speranza per un’imminente riapertura. La campagna social, inizialmente misteriosa considerato che i locali hanno solo pubblicato la foto senza scrivere molto altro, si è svelata piano piano. Lo scopo, spiegano gli organizzatori, è «portare a riflettere sulla condizione in cui si trovano i live club e le sale concerto. Attualmente, nonostante il valore sociale e culturale di questi luoghi, si può dire che siano stati pressoché ignorati dai decreti di questi mesi». Secondo gli organizzatori, infatti, il Governo non ha finora «dedicato la dovuta attenzione a queste realtà che rischiano di scomparire». —
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