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«Ero una bambina negli anni ’50 Facevo le granatine per i clienti»

K.R.

Porto Garibaldi, il Bagno Due Stelle nasce come capanno nel 1958 Oggi è gestito dalla terza generazione tra sacrifici e tanta passione 

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la storia

Tra i primi stabilimenti balneari sorti sul litorale comacchiese, sul finire degli anni’50 del secolo scorso, un posto d’onore spetta di sicuro al Bagno Due Stelle, inaugurato, nel 1958, dai fratelli Antonio e Mario Stella.

La storia del Bagno, che in origine era una “baracca in legno”, come affettuosamente la chiama Carlotta, figlia di Antonio, è strettamente intrecciata a quella della località marinara, uscita devastata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Attorno al Due Stelle e ad altri vicini stabilimenti storici, quali l’ex Donatello (ora circolo Anmi), Esperia e Nettuno, corre ancora una recinzione in cemento armato, relitto sopravvissuto del vecchio muro antisbarco, edificato dalle truppe nazi-fasciste nel 1944.

i ricordi

«Avevo 11 anni – ricorda commossa Carlotta Stella –, quando mio padre Antonio ed il fratello Mario, rimboccandosi le maniche, crearono il Bagno 2 Stelle, che ora è arrivato alla terza generazione, sempre a gestione familiare. A quei tempi, accanto alla baracca di legno con il tetto in canne palustri, c’erano le tradizionali cabine rotonde. Era il periodo del boom di Porto Garibaldi. Ero bambina, ma in estate, per dare una mano ai miei genitori, facevo le granatine, grattando il ghiaccio a mano con la macchina di una volta». Ancora oggi, come allora, il Bagno 2 Stelle è meta privilegiata di vacanzieri affezionati, famiglie in gran parti provenienti da Emilia, Veneto e altre regioni del nord, tra loro anche comacchiesi migrati nelle grandi città come Milano, Torino e Genova.

Nel 1989 il bagno Due Stelle si rifà il look, lasciando alle immagini in cartolina la baracca in legno, per trasformarsi in un locale al passo con le mode e «da questa settimana – prosegue il nipote Mauro –, dopo aver ottenuto tutte le autorizzazioni, cominciamo a costruire la piscina e, compatibilmente con le norme anti Covid che entreranno in vigore più avanti, apriremo a marzo con la ristorazione». Tra sacrifici e passione per l’ospitalità e per la buona tavola marinara, la famiglia Stella è al timone, instancabilmente, da 63 anni. Carlotta Stella è il pilastro e si occupa della supervisione, ma sono operativi anche il marito Renato e i nipoti Mauro e Maria Teresa.

L’affetto dei clienti storici, molti dei quali affezionati al “fritto della casa” è il viatico per un futuro che tiene le radici saldamente ancorate al passato. —

K.R.

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