"Ho perso il lavoro". Cerca di gettarsi nel vuoto: salvato dai poliziotti a Ferrara
Intervento di soccorso in via Ferraresi. L'uomo, 57 anni, ha detto di essere disperato dopo essere stato licenziato dal cantiere
FERRARA. Voleva mettere fine alla sua vita lanciandosi da un'impalcatura di un cantiere del cavalcavia via Ferraresi. Agli agenti della Volante di polizia accorsi per dissuaderlo ha spiegato che era disperato per aver perso il lavoro. Per qualche tempo era stato occupato proprio in quel cantiere con la ditta precedente, ha aggiunto, per poi perdere il posto.
L'allarme è scattato questa mattina quando al 113 era stata segnalata la presenza di una persona con intenti suicidi. Arrivati subito sul posto, gli agenti hanno visto l'uomo alla sommità del ponteggio, con una fune legata intorno al collo e l’altro capo fissato a una barra. L’uomo, in evidente stato confusionale, alla vista dei poliziotti metteva le gambe fuori dall’impalcatura e iniziava a urlare: “Adesso mi butto! Adesso mi butto! Non vi avvicinate che voglio farla finita!”, manifestando l’intenzione di lanciarsi nel vuoto.
Un agente cercava sin da subito, con non poche difficoltà, un contatto con l’uomo che dopo una iniziale diffidenza, riferiva appunto di non riuscire più ad andare avanti dopo aver perso il lavoro. Approfittando di quegli attimi molto concitati in cui l’uomo era distratto, altri agenti, che nel frattempo erano arrivati sopra il ponte, oltrepassavano la barriera del cavalcavia e, mentre l’uomo manifestava sempre più la sua convinzione di farla finita, con coraggio si lanciavano sull’impalcatura riuscendo ad afferrare le braccia e le gambe del malcapitato, impedendogli di fatto di suicidarsi. Subito dopo l'uomo, un cittadino tunisino di 57 anni, è stato portato in ospedale per le cure del caso. Sono in corso accertamenti sulla vicenda.
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