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Rotonda sul mare Ricordi e profumi si rincorrono da quasi 60 anni

Katia Romagnoli

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LIDO NAZIONI. La leggenda vuole che a contendersi lo scettro di location ispiratrice della celebre canzone “Una rotonda sul mare” di Fred Bongusto siano state le due rotonde di Senigallia e del Lido delle Nazioni. Il mito di uno dei locali storici dei sette Lidi resiste al clamore della leggenda e alla crisi che il litorale comacchiese ha attraversato, a partire dagli anni ’90. Celebrato come stabilimento balneare d’élite, il bagno La Rotonda, costruito nel 1963 tra distese sabbiose intervallate da pinete, in quello che successivamente è divenuto il Lungomare Italia, è stato inaugurato nell’estate del 1964.

la storia

«Il suo proprietario, Odone Carli – spiega l’attuale proprietario de La Rotonda, Fabrizio Felletti –, è stato un vero e proprio anfitrione, innamorato del gioiello che aveva creato, ma anche del mare. La Rotonda è stato il primo stabilimento balneare del Lido delle Nazioni, divenuto un punto di riferimento, non solo estivo, per più generazioni. La mia famiglia ha assunto la gestione del bagno nel 2004 e si è voluta portare avanti la tradizione della musica di qualità, con ospiti e serate memorabili».

La Rotonda sul mare non è dotata solo di una spiaggia con 200 ombrelloni e un bar all’aperto con un ampio spazio, che in estate si trasforma in una discoteca a cielo aperto, ma è anche un locale notturno. La Rotonda Disco con la terrazza esterna, il Rotondino, ha ospitato negli anni anche personaggi del mondo della canzone e dello spettacolo. Ai tempi d’oro, dagli esordi, sino ai primi anni ’80 alla Rotonda «sono passati tttui, dallo stesso Fred Bongusto – ricorda Fabrizio Felletti –, a Milva; da Gianni Morandi a Mino Reitano, per arrivare ai tempi più recenti, con Elisabetta Canalis, Luca Argentero, Belen e altri volti noti della tv, da tronisti a veline».

le trasformazioni

Se Odone Carli ha conferito notorietà allo stabilimento balneare, divenuto in breve anche punto di riferimento della movida notturna, quando spopolavano balli di gruppo prima e disco music poi, La Rotonda ha vissuto la sua seconda giovinezza negli anni 2000, grazie all’arrivo dei ritmi latino-americani, senza trascurare altri generi musicali, come il rock. Nel 2010 un concerto di Pino Scotto alla Rotonda ha attirato fan da tutto il nord Italia.

Il recupero delle tradizioni folk nazional popolari ha acceso i riflettori, nelle ultime estati, anche sulle serate dedicate al liscio, con scuole di ballo scatenate in pista. Poi la mazzata del Covid. «Quest’anno apriremo a Pasqua o quando ci daranno il via con la ristorazione – commenta con prudenza Fabrizio Felletti –; dobbiamo solo sperare che finisca presto questo periodo buio, perché vogliamo tornare a lavorare e la Rotonda vuole tornare ad accendersi di luci e colori».

Ricordi, emozioni, luci e canzoni delle più belle estati di intere generazioni di ferraresi raccontano della Rotonda e basta chiudere gli occhi per sentire ancora il profumo nostalgico e meraviglioso della spensieratezza. —

Katia Romagnoli

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