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«Sì a spazi per nuove aziende nelle ex scuole di Ospitale»

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BONDENO. Federico Casari (Pd) rilancia sulle ex scuole primarie di Ospitale, destinate a diventare la sede di varie attività di smartworking e start-up. Tutto questo, un mese dopo avere presentato un emendamento per finanziare il progetto con 50mila euro.

«Chiedo un aggiornamento sui lavori che verranno effettuati ad Ospitale – dice il segretario Pd –. Nelle linee programmatiche dell’amministrazione, si parlava di un Hub di formazione e lavoro, ma ho visto che nessuna somma è stata inserita a bilancio nella parte investimenti e nella programmazione triennale. Il mio emendamento al bilancio era presentato per mettere quei 50mila euro nella parte investimenti, ma in quella seduta l’assessore alle attività produttive disse che occorrevano molti più fondi. Per questo, il 15 dicembre il Comune ha partecipato a un bando per il quale stiamo aspettando l’esito». Casari, a questo punto, vuole vederci chiaro: «Per quale motivo si è detto di avere investito quei 50mila euro, mai arrivati, dicendo di voler partire con i lavori, quando non erano stati stanziati?». Il Pd vorrebbe indicazioni chiare sul coinvolgimento di eventuali stakeholder e i tempi per il trasferimento del Centro Airone dalle ex scuole a Casa Bottazzi.

«L’incubatore di imprese di Ospitale è un progetto sul quale il Comune punta – è la replica dell’assessore Michele Sartini – a prescindere dal bando regionale sul “Sostegno allo sviluppo delle infrastrutture per la competitività e per il territorio». Per Ospitale, parliamo di un contenitore all’avanguardia, per consentire a imprenditori e professionisti di “incubare” la propria impresa. Ci auguriamo su questo un consenso di tutto il consiglio».

Sartini precisa che «nessuno ha parlato di uno stanziamento di 50mila euro, visto che il Comune attende l’esito del bando che dovrebbe finanziare “La Fabbrica nel Borgo” (questo il nome del progetto; ndr). Tra gli obiettivi puntiamo alla creazione di occupazione e al supporto di imprenditorialità, per promuovere una crescita sostenibile del Comune. Tutti gli stakeholder interessati possono ritenersi parte integrante del progetto». E un eventuale mancato ottenimento delle risorse del bando, «non precluderà la volontà del Comune di procedere alla messa a disposizione del contenitore» a nuovi imprenditoria. —

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