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Zona gialla da domenica, la Regione spera

Scampata la zona europea rosso scuro. Ieri lutti a Ferrara, Comacchio, Goro e Riva del Po. Dormitorio, via ai tamponi

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Dal rischio rosso scuro alla speranza di giallo nel giro di un paio di giorni. Ferrara e tutta l’Emilia Romagna stanno evolvendo molto rapidamente di colore, seguendo i dati epidemiologici e le interpretazioni: il possibile impatto concreto è tuttavia ancora modesto, se si fa eccezione per bar/ristoranti e per la mobilità intraregionale. Intanto nel Ferrarese il bilancio di giornata parla di altri cinque lutti e otto nuovi ricoveri, due dei quali in terapia intensiva, mentre s’interrompe il calo degli attualmente positivi.

colori cangianti

«Ci aspetteremmo di diventare zona gialla, per l’andamento della curva epidemiologica, l’Rt e i ricoverati in terapia intensiva sono calati, ma bisogna aspettare la riunione del Cts e la determinazione del ministro Speranza». Stefano Bonaccini, presidente della Regione, ha espresso questo auspicio ieri mattina, proiettandolo a domenica, quanto appunto troveranno applicazione le nuove disposizioni: l’avvertenza è comunque che i dati sono ancora ballerini, in miglioramento da venti giorni ma ieri, ad esempio, in leggera risalita. In realtà i nuovi positivi restano il 4,3% del totale tamponi, i casi attivi continuano a calare e i ricoveri pure (-38, terapie intensive a -1); in definitiva il dato più doloroso resta quello dei decessi, con altri 56 nuovi decessi, tra i quali un 43enne a Reggio Emilia e una 51enne a Rimini.

Pericolo sicuramente scampato, invece, sul fronte Ue. Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, infatti, ha ribadito che l’Emilia Romagna è ben al di sotto della soglia di 500 casi ogni 100mila abitanti oltre la quale scatta il “rosso scuro”: siamo a 205 la scorsa settimana. Quindi nessun rischio di restrizioni per chi deve viaggiare in un paese europeo o rientrare.

Il bollettino

Ieri si sono registrati lutti a Ferrara, due donne di 97 e 94 anni ospiti della Residence Service e di Betlem decedute a Cona; Riva del Po (un 78enne), Comacchio (donna di 97 anni ospite della Residenza David di Lido Nazioni e deceduta al Delta) e Goro (donna di 87 anni).

I nuovi ricoverati sono 6, in Terapia intensiva a Cona sono stati trasferiti due nuovi pazienti, che si sono aggravati: restano 3 posti liberi. Il tasso di occupazione dei posti letto Covid a Cona è del 95%, esclusa la zona pediatrica, tra Cento e il Delta ne restano 19. Le dimissioni da Cona sono state 6.

Il numero di nuovi positivi e di guariti si pareggia, 90 per ogni categoria, quindi dopo qualche giorno di calo si stabilizza il dato dei casi attivi. Tra i nuovi positivi figurano 2 operatori sanitari di Cona, dove ci sono 23 dipendenti in isolamento. Resta alto, soprattutto in rapporto alla media regionale, la quota di positivi sui tamponi, il 12,4%. Altre 416 persone sono entrate in isolamento, 6 in sorveglianza telefonica; in 320 hanno concluso la quarantena.

dormitorio

Giornata di tamponi, 21 in totale, e visite Usca per gli ospiti del dormitorio di via XX Settembre, dopo la scoperta di una positività tra il personale. In caso di tamponi positivi, gli ospiti saranno portati all’Hotel Astra per la quarantena, visto che la logistica del dormitorio non consente separazione. Oggi sono in programma i tamponi per gli operatori al drive in. —

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