È “Clyde” l’autore delle due rapine a Cento Per il colpo al Compro oro ha usato il taxi
Il 44enne aveva sfoderato una pistola giocattolo. Trovato in un hotel di San Felice sul Panaro, ha ammesso tutto
Fabio Terminali
CENTO. Ancora lui. C’era Yuri Sabatini, pistola ad aria compressa in pugno, a rapinare il forno Laura, martedì all’ora di pranzo. Il giorno dopo verso le 18, altra scorribanda al Compro oro Femet. Sempre centro storico di Cento e stessa mano: quella di una vecchia conoscenza del sottobosco delinquenziale della zona. Per le cronache è “Clyde”, stavolta in azione senza la sua “Bonnie”.
Ora si trova in carcere a Ferrara, in attesa della convalida dell’arresto. I carabinieri non hanno dubbi che i due colpi siano da addebitare al 44enne centese con una sfilza di precedenti nel curriculum. «Il profilo probatorio è blindato», assicurano il colonnello Mauro Maronese e il maggiore Roberto Petroli, comandante della compagnia di Cento.
prima il panIficio
Sono state decisive le immagini fornite dalle telecamere di sorveglianza per risalire al responsabile di entrambe le rapine. «Ma sono stati fondamentali – aggiunge Petroli – anche l’aiuto dei cittadini e la grande conoscenza del territorio della nostra compagnia».
Immediate le indagini del nucleo operativo e radiomobile dopo la rapina al forno Laura di via Ugo Bassi: nel panificio Sabatini sarebbe entrato «con molta serenità», dicono i carabinieri, indossando tuta da meccanico e mascherina; poi ha estratto la pistola ad aria compressa e minacciato la titolare, da cui si è fatto consegnare 500 euro tenuti nel registratore di cassa.
I militari, dopo aver visionato quanto catturato dalle telecamere e ascoltato dei testimoni, stavano svolgendo una serie di approfondimenti quando, poco più di 24 ore dopo, ecco il nuovo colpo al Compro oro Femet di via Malagodi.
POI IL COLPO IN TAXI
Stavolta il 44enne ha finto di dimostrarsi interessato a una collana, poi è tornata fuori la pistola. Gli deve essere sembrato un gioco da ragazzi portare via 4mila euro.
E invece i carabinieri sono al lavoro. Grazie alla videosorveglianza notano l’auto con cui il rapinatore si è allontanato. Capiscono che si tratta di un veicolo usato per il servizio di noleggio con conducente e ascoltano il titolare. Il tassista spiega di aver condotto quel cliente in una vicina al compro oro e, poco dopo, di aver ricevuto la richiesta di una corsa per Ferrara. Pagato il dovuto, Sabatini si è allontanato a piedi.
Ma poi ha richiamato il tassista, mentre i militari stavano sentendo quest’ultimo, per chiedere di essere prelevato da un hotel di San Felice sul Panaro, nel Modenese. Dove invece ha trovato ad attenderlo i carabinieri: non ha opposto resistenza, ha ammesso le due rapine e fatto ritrovare la pistola. Perquisito, aveva con sé 3mila euro, di cui non ha saputo indicare la provenienza. Nella casa di Casumaro del 44enne sono stati rintracciati alcuni vestiti che il rapinatore aveva addosso durante i due colpi. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google