Fondazione Caricento e la vendita a Credem: allarmismi infondati
«Recentemente sono apparse sulla stampa dichiarazioni in merito alla trattativa Fondazione/Credem per la cessione della Cassa di Risparmio di Cento, prive di fondamento, che contribuiscono, purtroppo, a generare anche involontariamente allarmismo tra le centinaia di persone coinvolte. Posso assicurare che la Fondazione sta agendo con tutte le cautele necessarie che un’operazione come questa richiede, nell’interesse di tutti gli stakeholders coinvolti». Così Raffaella Cavicchi, presidente della Fondazione Caricento. La nota è da intendersi come risposta al peraltro mai citato Marco Mattarelli, piccolo azionista e consigliere comunale, che ha parlato di decine di posti di lavoro e centinaia di milioni di euro a rischio.
L’operazione, prosegue Cavicchi, ha origine nell’accordo Acri-Mef, che prevedeva la diversificazione del patrimonio della Fondazione che, «nel nostro caso, comprende la partecipazione nella banca conferitaria. È mio dovere ricordare che quella che si sta mettendo a punto è un’operazione che permetterà alla Caricento, ed a quanto ruota intorno alla stessa, di avere un futuro positivo, un segnale di speranza di tutta la città, proprio grazie all’incontro di una realtà bancaria affermata e solida», come appunto Credem. —
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