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Gli asili privati lanciano l’allarme: finanziamenti troppo bassi dai Comuni rischiamo di chiudere

Stefano Ciervo
Gli asili privati lanciano l’allarme: finanziamenti troppo bassi dai Comuni rischiamo di chiudere

Calo d’iscrizioni e problemi Covid mandano in crisi le strutture minori Fism: i contributi degli enti ferraresi sono la metà della media regionale 

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il report

Stanno in molti casi aspettando ancora i ristori governativi per le chiusure Covid, ma non è nemmeno questo il fronte sul quale si sentono maggiormente in affanno. Per gli asili privati del Ferrarese, infatti, la pandemia è stata solo una acceleratore delle difficoltà preesistenti, dovute alla diminuzione delle iscrizioni e ai contributi comunali che, in molti casi, rischiano di non essere sufficienti a garantire la sopravvivenza degli istituti soprattutto nei piccoli paesi. E le scuola lanciano adesso l’allarme, prima di ritrovarsi, più a ridosso dell’avvio del nuovo anno, in una situazione non più recuperabile.

traballanti

Secondo la mappatura effettuata dalla Fism, l’associazione delle scuole private e paritarie, in provincia di Ferrara ci sono «almeno tre o quattro asili a forte rischio chiusura dall’anno prossimo - spiega il presidente Biagio Missanelli - Le parrocchie hanno difficoltà finanziarie e anche altre priorità, la riduzione delle iscrizioni è costante e le amministrazioni comunali faticano a garantire un sostegno adeguato. Il risultato rischia di essere peggiore dell’anno scorso, quando di scuole ne sono state chiuse tre. E quando succede una cosa del genere è un trauma per un intero paese: la struttura di Berra è stata chiusa dopo 100 anni di attività, per dire». Attualmente nel sistema 0-6, cioè nidi e materne, la Fism ha 52 istituti iscritti, solo tre anni fa erano 75: una “strage” silenziosa.

quali contributi

Il vero problema, denuncia Missanelli, è rappresentato dai contributi dei Comuni ferraresi che risultano insufficienti, o quantomeno inferiori a quelli di altre realtà. «Abbiamo effettuato uno studio comparativo che dà risultati abbastanza chiari - svela Missanelli - La media dei contributi annuali dei Comuni ferraresi è di 4.500 euro l’anno a sezione, con un dato superiore per quanto riguarda il capoluogo (6.000 euro) e più basso in provincia. A Bologna, Reggio Emilia o Modena siamo nell’ordine di 12-13mila euro l’anno, la disparità è molto evidente. Siamo a meno della metà, e l’impegno finanziario non è molto differente». Un dato aggiuntivo riguarda il contributo per i disabili previsto dalla legge, «fatichiamo molto ad ottenerlo dai Comuni ferraresi, con la sola eccezione del capoluogo» è ancora Missanelli a parlare.

le conseguenze

La situazione delle scuole è a macchia di leopardo, a Ferrara città ci sono meno difficoltà che in alcune specifiche realtà del territorio provinciale, «nel giro di un paio d’anni, se la situazione non cambia in maniera significativa, è prevedibile una raffica di chiusure nel sistema 0-6 privato» è ancora il presidente Fism a parlare.

Una stampella può arrivare dal governo, al quale ieri si è rivolta l’associazione dei nidi privati per sollecitare lo stanziamento di nuovi ristori in grado d’integrare le rette mancanti a causa dell’emergenza coronavirus. Ma è chiaro che anche per l’anno prossimo sarà difficile ipotizzare un pieno e totale ritorno alla normalità, per cui le decisioni che saranno prese a primavera rischiano di scontare più gli ammanchi del passato che le prospettive di rilancio. —

Stefano Ciervo

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