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Emergenza coronavirus a Ferrara

Mascherine e kit tampone Fondi europei per 5 milioni

Gi.Ca.
Mascherine e kit tampone Fondi europei per 5 milioni

Il Sant’Anna partecipa ad una procedura per l’acquisto di materiali e servizi  L’azienda ospedaliera fa scorte per il 2021. Acquisto di farmaci e ventilatori

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Chi sperava che la pandemia sparisse o si ridimensinasse in modo significativo con l’arrivo dell’anno nuovo ha dovuto abbandonare l’idea fin dai primi giorni di gennaio, con la moltiplicazione di infezioni, ricoveri e decessi. Anche Asl e Sant’Anna hanno iniziato a fare e rifare i conti con l’idea di dover affrontare un nuovo anno molto complicato, sia per l’organizzazione interna che per la disponibilità di risorse.

Molti ordini di materiali hanno dovuto essere reiterati o rinforzati. Per rispondere alla “fame” di dispositivi e servizi di protezione la Regione Emilia Romagna ha lanciato una procedura per l’accesso a fondi europei (Programma operativo Regionale-Fondo europeo di sviluppo regionale Por-Fesr 2014-2020) spendibili per l’acquisto di grandi quantità di materiali che metteranno al sicuro le giacenze dell’ospedale per molti mesi a venire.

L’azienda Sant’Anna ha quindi avanzato «formale manifestazione di interesse» presentando una proposta che riporta il dettaglio delle spese suddivise per tipologie di costo ammissibili. La somma dà 4,7 milioni di euro: nel maxi-piano di spesa è previsto l’acquisto di dispositivi di protezione individuale per 1 milione e 43mila euro (mascherine chirurgiche, mascherine con filtranti facciali, visiere, occhiali protettivi, camici, caschi, cuffie, guanti, calzari); di prodotti per la sanificazione di strutture sanitarie per 21,945 euro; di materiale (kit, reagenti) per tamponi naso faringei e screening sierologici per un valore di 2,7 milioni; di gel igienizzanti per 20.300 euro; di farmaci per pazienti Covid-19 per 181.791 euro (antinfettivi, immunosoppressori, cortisonici, anticoagulanti, miorilassanti, antipiretici, anestetici, ossigeno); di servizi per l’esecuzione di tamponi nasofaringei e di screening sierologici per 36.967 euro (service di laboratorio, servizi da terzi, test sierologici e antigenici, rimborsi a strutture private per l’acquisto di test); di servizi di sanificazione per 400.365 euro; di tecnologie e attrezzature biomediche per 136.630 euro (caschi per terapia, flussimetri, aspiratori elettrici, umidificatori, ventilatori); di tecnologie e attrezzature informatiche per 153.302 euro.

Personale

Le due aziende sanitarie, intanto, si rafforzano anche sul fronte del personale.

L’Asl ha appena conferito quattro incarichi di collaborazione ad altrettanti infermieri, un incarico è stato assegnato a un tecnico di laboratorio, sono stati prorogati incarichi libero-professionali a una trentina di medici, a quattro ostetriche, tre fisioterapisti, un tecnico di laboratorio; sono stati assunti ortopedici con due contratti a tempo determinato; tre incarichi libero-professionali sono stati assegnati a due farmacisti e ad uno specialista di igiene. A tre dottoresse sino stati conferiti tre incarichi per il monitoraggio e la prevenzione di Covid-19. —

Gi.Ca.

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