Nidi di processionaria Analisi sugli alberi al via
COPPARO. Addetti del Comune stanno eseguendo i sopralluoghi sul patrimonio arboreo pubblico per l’individuazione di eventuali nidi di processionaria.
I sopralluoghi sono effettuati a partire dagli alberi e dalle zone in cui la scorsa stagione si è manifestata la presenza del lepidottero, che attacca i pini, ma anche varie specie di cedro, querce, olmi, castagni e robinie. Le larve inducono infatti defogliazioni delle piante sulle quali compiono il loro sviluppo e sono dotate di peli urticanti che le rendono pericolose per le persone e gli animali, soprattutto nel momento in cui escono dai nidi in primavera. Per questo dal 2007, su tutto il territorio nazionale, è obbligatoria la lotta contro la processionaria del pino.
A fronte anche delle indicazioni della Regione Emilia-Romagna, come il Comune sulle aree pubbliche, così i proprietari o conduttori di aree verdi e boschive del territorio sono chiamati ad effettuare, opportune ispezioni sugli alberi a dimora nelle loro proprietà, al fine di accertare la presenza di nidi, che in inverno sono ben visibili sulla chioma.
Nel caso se ne riscontrasse la presenza si dovrà intervenire, prima della metà di febbraio, secondo le disposizioni del Servizio Fitosanitario Regionale, con il taglio dei rami infestati e la loro distruzione anche bruciandoli.
Qualora, terminata la schiusa dei nidi, si riscontrasse la presenza di larve o bozzoli di crisalidi si dovranno effettuare disinfestazioni eventualmente rivolgendosi a ditte specializzate. È vietato abbandonare impropriamente sul territorio rami con nidi di Processionaria. —
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