Tornano a far luce gli storici lampadari
Un altro passo verso la ricostruzione post terremoto Il sindaco Lodi: «Grazie soprattutto ai maestri di Murano»
Sant’AGOSTINO. Dopo un’attesa durata otto anni sono ritornati a risplendere, in uno sfavillio di luci, i bellissimi lampadari di vetro di Murano che si trovavano nella vecchia sede del municipio di Sant’Agostino, demolito per i danni causati dal terremoto del 20 maggio 2012.
I lampadari sono stati installati in questi giorni in quella che sarà l’aula consiliare del nuovo municipio di Terre del Reno, ricavata dalla ristrutturazione dell’edificio delle ex medie Dante Alighieri.
tutto splende
Era evidente ieri la soddisfazione del sindaco Roberto Lodi e della sua giunta, condivisa anche dai tecnici, nell’ammirare lo splendido e grande lampadario di cristallo ambrato oro a 61 fiamme, su quattro piani, circondato come in un grande abbraccio da tre gemelli più piccoli.
Purtroppo durante il terremoto uno dei lampadari piccoli, che all’epoca erano quattro, si è staccato dal soffitto subendo danni talmente importanti che non è stato possibile recuperarlo. «Non nascondo - ha detto il sindaco Roberto Lodi - che quando abbiamo acceso ho provato una forte emozione perché ho ripercorso, con la mente, tutto il travaglio e le ansie vissute in attesa di poterli rivedere funzionanti».
«Ricordo quando i vigili del fuoco li hanno smontati e portati all’esterno del municipio, semidistrutto. Sembra un miracolo averli recuperati e un sogno poter ritornare a rivederli in tutto il loro splendore. Un’opera d’arte che, anche se manca uno dei lampadari piccoli, ritorna a disposizione della nostra comunità e rappresenta un altro passo avanti verso la rinascita completa post terremoto».
i costi
I lampadari, già appartenuti alle sale del Castello Estense e poi donati a Sant'Agostino da Italo Balbo, sono stati restaurati, a loro spese, dagli artigiani aderenti al consorzio Promovetro di Murano con un lavoro certosino e di grande abilità tecnica.
«Sono stati esposti - continua il sindaco Lodi - anche nella Camera di Commercio di Venezia dove mi sono recato a visitarli. Quelli che hanno reso possibile il recupero dei lampadari si sono dimostrati dei veri e propri artisti e grandi maestri nella lavorazione del vetro. Vederli all’opera è stato affascinante: avevano a disposizione solo fotografie e grazie alla loro grande abilità sono riusciti a riprodurre i lampadari esattamente come erano prima del terremoto. A loro va la nostra incondizionata gratitudine e la loro grande e qualificata opera sarà ricordata con una targa che metteremo nell’aula consiliare che ora ospita le quattro opere».
l’inaugurazione
Secondo il cronoprogramma l’obiettivo è quello di completare i lavori del nuovo municipio entro le prossime festività di Pasqua. «Per l’inaugurazione ufficiale - conclude Roberto Lodi - non abbiano però fretta perché vorremmo fissarla in un momento in cui, pandemia permettendo, sarà possibile avere la massima partecipazione di pubblico vito che c’è molta attesa, e non solo tra la gente, per rivedere i lampadari di Murano ritornati a risplendere in tutta la loro sfolgorante bellezza».
La decorazione della nuova aula consiliare sarà completata con un grande pannello con le immagini di com’era la vecchia aula consiliare prima del terremoto. —
Giuliano Barbieri
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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