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Emergenza coronavirus a Ferrara
prevenzione di massa 

Vaccini, viabilità e parcheggi Così la Fiera tenta il rilancio

Si definiscono gli interventi  per accogliere un flusso di 1.700 persone al giorno Attività per 12 ore al giorno e per 7 giorni su 7

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Il piano per le vaccinazioni al padiglione 6 della Fiera di Ferrara (2. 750 metri quadrati), porterà con sé, tra le altre cose, un servizio di viabilità pubblica straordinaria e nuovi lavori all’impiantistica. Tper e Comune annunciano navette dedicate, autobus con possibilità di accesso diretto all’interno degli spazi della fiera, nuove luci e telecamere di sicurezza. Si sta inoltre predisponendo un nuovo piano parcheggi, con spazi dedicati per gli accompagnatori, aree riservate alle persone con disabilità, un’altra area dedicata al servizio 118. «Il criterio cardine che muove la progettazione e la gestione dei flussi di persone attesi (1.700 accessi circa al giorno, con accompagnatori, per 12 ore al giorno e 7 giorni su 7) è la tutela della sicurezza, la prevenzione, la massima attenzione per la salvaguardia delle persone, per evitare assembramenti e agevolare il lavoro del personale medico e sanitario», scrivono gli enti organizzatori.

Gli accessi al padiglione non coincideranno con le uscite. Quattro gli ingressi previsti, l’organizzazione prevede l’entrata nel padiglione dal lato sud e l’uscita dal lato nord.

Ai vaccinandi sarà chiesto di arrivare esattamente all’ora prevista per evitare assembramenti. Gli accompagnatori saranno chiamati a condurre chi deve fare l’iniezione in prossimità degli accessi, quindi dovranno farsi trovare, dopo la somministrazione del vaccino, nell’area di uscita.

All’interno del padiglione l’organizzazione è strutturata per fasce: accettazione e triage, attesa per il vaccino, anamnesi medica, accesso ai box di vaccinazione e osservazione obbligatoria di 15 minuti immediatamente successiva. Ad avere la priorità nella somministrazione dei vaccini saranno gli ultra-ottantenni, le forze dell’ordine e gli insegnanti. L’avvio della campagna in fiera è previsto, indicativamente, per la metà di febbraio. «Gli impianti di illuminazione e i sistemi di sicurezza erano totalmente inadeguati - afferma il vicesindaco Nicola Lodi - Effettueremo le manutenzioni agli impianti luci, installeremo telecamere e stiamo incaricando una società per i servizi di guardiania e vigilanza». E l’assessore Angela Travagli aggiunge: «La fiera di Ferrara deve tornare ai cittadini, lasciandosi alle spalle brutte storie di un passato che non merita. Noi vogliamo tornare a darle piena centralità nella vita della città». —

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