Anarchici a Ferrara, il presidio davanti al carcere in via Arginone
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FERRARA. Sono arrivati in una ventina, davanti al carcere cittadino, per manifestare solidarietà agli anarchici detenuti, ancora oggi dopo anni, nell’istituto penitenziario cittadino. A controllare gli anarchici uno spiegamento di forze importante, tra polizia, carabinieri e reparto celere, una task force che si è limitata ad osservare la protesta, rumorosa in parte per l’esplosione di petardi e poco più e per la musica diffusa da un furgoncino posizionato attorno al perimetro del carcere. Perimetro dove nella giornata di sabato erano state fermate tre donne, una ferrarese e due provenienti da altre regioni che stavano preparando appunto la manifestazione di oggi (31 gennaio): in auto avevano manifesti, vernice spray bastoni e una bomboletta spray al peperoncino per cui sono state denunciate dai carabinieri che le avevano fermate perchè insospettiti della loro presenza. Quella di oggi è stata una delle tante manifestazioni di protesta andate in scena davanti al carcere dove sono stati detenuti e uno di loro lo è ancora oggi, Alfredo Cospito e Nicola Gai, componenti della cellula "Olga" della Federazione anarchica informale/Fronte rivoluzionario internazionale, condannati per un attentato, la gambizzazione nel 2012, dell'amministratore delegato di Ansaldo, Roberto Adinolfi.
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