Balletto delle riaperture L’ira di baristi e ristoratori
la protesta
Un incredibile balletto a danno di migliaia di imprese. Così Confesercenti e Ascom giudicano quanto avvenuto venerdì sera, con «autorevoli organi d’informazione – scrivono le due associazioni – che comunicavano quanto già circolava da alcuni giorni, l’entrata, cioè, dell’Emilia-Romagna in zona gialla da domenica, e la successiva smentita, alcune ore dopo, con la specifica dell’entrata della regione in zona gialla da lunedì. È l’ennesima dimostrazione – dicono le associazioni dei commercianti – di quanto le categorie del terziario e in particolare dei pubblici esercizi, che conta migliaia di imprese e lavoratori, vengano continuamente umiliate da questa classe politica».
«La zona gialla – afferma Massimo Zucchini, di Confesercenti regionale – a partire solo da lunedì (domani per chi legge, ndr) è una vera e propria mazzata per le imprese di questo settore che speravano di poter cominciare a recuperare il tempo perso sfruttando la domenica e la recuperata mobilità delle persone. Tantissimi avevano già cominciato a riorganizzarsi per la riapertura, richiamando il personale e facendo gli acquisti necessari per farsi trovare pronti». E stesso duro commento arriva da Matteo Musacci, presidente regionale della Fipe (pubblici esercizi): «La classe politica deve farsene carico, smettendola con questa pratica dei provvedimenti presi all’ultimo minuto e convincendosi che non è più sopportabile ogni tipo di provvedimento che impedisca alle persone di lavorare».
«Valuteremo – mettono in guardia Confesercenti e Confcommercio – ogni forma e strumento utile a rivendicare le giuste richieste delle categorie». —
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