Cento, 32enne in coma dopo il pugno del collega
Scontro tra due operai in un cantiere edile in via Frescobaldi. Il 43enne che ha colpito il giovane è stato arrestato
CENTO. Un operaio edile 32enne di origini tunisine e residente a Finale Emilia si trova ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Sant’Anna di Cona dopo che ieri, sabato 30 gennaio, è stato scaraventato a terra da un pugno sferratogli da un collega di lavoro. Cadendo il giovane ha sbattuto la testa, ha riportato un trauma cranico con emorragia celebrare ed è rimasto privo di conoscenza. I sanitari del 118 intervenuti sul posto hanno portato il ferito in pericolo di vita a Cona dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Ora si trova in coma. Chi l’ha colpito, invece, un 43enne residente sempre nel modenese, è stato portato in carcere a Ferrara dove attenderà l’udienza di convalida e il provvedimento restrittivo deciso dall’autorità giudiziaria.
Il pugno al volto e le drammatiche conseguenze sono il culmine di una giornata iniziata male, piena di tensioni e screzi tra i due lavoratori. Entrambi impegnati in un cantiere edile in via Frescobaldi a Cento, i due operai, si sono “attaccati” per tutto il giorno e poi alla sera, a fine turno, dalle parole sono passati alle mani. Il 32enne però, nell’accusare il colpo del 43enne, è caduto a terra e ha sbattuto la testa. L’allarme per la lite è stato lanciato da una donna che ha chiamato i carabinieri. Quando i militari della stazione di Renazzo sono giunti sul posto si sono trovati davanti un capannello di operai e al centro, privo di conoscenza, c’era il giovane operaio tunisino. Gli operatori del 118 si sono subito resi conto della gravità della situazione e hanno portato il ferito all’ospedale mentre i carabinieri hanno condotto in caserma tutti i presenti per capire quanto accaduto. Alla fine il 43enne è stato arrestato.
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