Il “Morbo K” che salvò gli ebrei dallo sterminio
CORPORENO. Il 27 gennaio i ragazzi e le ragazze della scuola secondaria di primo grado di Casumaro e Corporeno hanno celebrato, insieme ai loro insegnanti, il Giorno della memoria. Un’iniziativa in diretta streaming, organizzata dal tecnico Claudio Balboni dall’Aula Magna della scuola per le 10 classi dell’Ic4. La riflessione è partita dalla lettura di un monologo ricevuto da Gianni Clementi, importante autore di opere teatrali di grande successo in Italia e all’estero. Le classi hanno ascoltato le parole del racconto attraverso la lettura di Teresa Fregola accompagnata al pianoforte da Denis Biancucci. Il racconto fa riferimento a un episodio realmente accaduto durante l’occupazione tedesca a Roma: all’alba del 16 ottobre 1943, 1.259 persone, fra donne, uomini, bambini e bambine, furono deportate quasi tutte direttamente al campo di sterminio di Auschwitz. Alcuni fuggitivi, però, sono stati salvati grazie a una bugia a fin di bene di un medico, il quale aveva inventato il “Morbo K”, una malattia grave e contagiosa. Questo fece desistere i soldati dal deportare anche i malati, che così si salvarono. —
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