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CENTO 

La lettura punto fermo «Libro regalo perfetto»

Pietro Gavioli

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CENTO. «Mai come quest’anno regalare o regalarsi un libro è stato di conforto», spiega Cristiana Facchini titolare da quattro anni della libreria Albatros di corso Guercino, nel centro storico di Cento. Negli anni passati, durante le festività natalizie lo svago era frequentare gli amici, andare al cinema, a teatro, trascorrere qualche giorno di vacanza altrove. La pandemia ha negato tutto questo e, obbligando la gente a stare a casa, nel territorio centese ha fatto lievitare l’interesse per la lettura, in verità mai sopito perché qui la cultura è sempre stata molto presente. Inoltre, più di un acquirente della storica libreria ha confessato di aver comprato un libro per la prima volta, perché stanco di guardare la televisione. Fra i libri più richiesti dai centesi durante le recenti festività natalizie ci sono i romanzi “Cambiare l’acqua ai fiori” di Valérie Perrin e “L’appello” di Alessandro D’Avenia; poi quello di Bruno Vespa su Mussolini. Molto richiesto anche “La casa sull’argine” di Daniela Raimondi, una saga familiare ambientata a Stellata e per un intero capitolo a Cento.

Una chiara dimostrazione che i libri che approfondiscono argomenti e tematiche locali sono sempre graditi al lettore, fatto confermato dagli ottimi riscontri di libri come “La Cucina centese” e altri titoli sulla storia e le tradizioni del posto. —

Pietro Gavioli

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