«La pandemia ha reso tutti molto più fragili Si fidano per paura»
Il dottor Romagnoli: «È la solitudine il vero problema» «Dobbiamo creare reti molto forti per proteggerli»
portomaggiore. La pandemia ha reso gli anziani ancora più fragili e soprattutto chi vive da solo è particolarmente esposto a truffe e raggiri. Come infatti accade nelle situazioni più critiche, gli sciacalli entrano in azione ed è davvero molto difficile difendersi perché sono scaltri e sanno ben studiare debolezze e possibilità di azione.
difenderli
«In questo momento le persone di una certa età hanno paura e sono molto sensibili verso tutto quello che è legato al Covid ed abbassano le difese perché sanno che è un argomento importante e quindi stanno ad ascoltare, cercano di capire e tante volte rispondono anche a delle domande – spiega il dottor Franco Romagnoli, dirigente medico geriatra dell’Ausl di Ferrara –. Naturalmente il tema fa parte di quello molto più grande che è la solitudine, argomento molto ben analizzato nel nuovo libro di Diego De Leo e Marco Trabucchi, noti psichiatri di fama internazionale. C’è chi ha una famiglia, dei figli ma c’è anche chi è completamente solo e senza riferimenti e sono queste le persone che vanno protette maggiormente perché non hanno gli strumenti adatti per affrontare una situazione così complessa». Romagnoli parla di “sproporzione culturale” tra gli sciacalli che agiscono nel lato oscuro della rete e che riescono «ad avere dati sensibili, numeri di telefono. Riescono a cogliere sfumature importanti delle vite degli altri. Dall’altra abbiamo persone che alzano la cornetta del telefono e non hanno gli strumenti per verificare, perché tutto corre troppo». Le menti non sono più così lucide e ogni informazione viaggia ormai a velocità sempre più folli. «È importante che vi siano amplificatori culturali, ogni rete è buona per poter intervenire: giornali, televisione, medici, familiari, forze dell’ordine e istituzioni devono creare una rete forte per tutelare chi è preda facile di persone astute che sanno perfettamente quali sono i tasti da pigiare. La fragilità cognitiva delle persone anziane le mette a rischio ogni giorno: dobbiamo stringere sempre più le maglie» . —
An.Bo.
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