Per il centro prelievi è scontro aperto Scatta la raccolta firme
La consulta non vuole la sede provvisoria alla SimBianca Il sindaco Toselli: l’azienda Usl ha ritenuto gli spazi ideonei
CASUMARO. «L’obiettivo dell’Asl è aprire il punto prelievi del sangue di Casumaro dopo Pasqua. Poi da gennaio 2022, il rientro nelle ex scuole recuperate, assieme all’apertura di nuovi servizi sanitari». Ieri il sindaco Fabrizio Toselli si è recato a Casumaro per aggiornare la consulta in merito al percorso di definizione della futura sede provvisoria del punto prelievi di sangue di Casumaro. All’incontro erano presenti la presidente Francesca Caldarone, il consultore Vittorio Lodi, il consigliere comunale Alessandro Guaraldi, ma non hanno partecipato i cinque consultori che, ritenendo inadeguata l’ipotesi di trasferire il centro prelievi nel sito industriale della ex Govoni SimBianca, hanno più volte chiesto di essere coinvolti nella individuazione dello spazio. In attesa di ricevere una risposta scritta, hanno inviato una seconda lettera al sindaco Toselli e ai gruppi consiliari, in cui segnalano che, in alternativa all’ex Govoni SimBianca «troppo distante dalla piazza e pericolosa da raggiungere in bicicletta», sarebbe disponibile «uno dei tre ambulatori di Casumaro, in regola coi requisiti strutturali richiesti dalla normativa regionale per il punto prelievi e disponibile secondo il titolare dello studio medico ad accogliere il servizio».
LA SITUAZIONE
Ieri la replica del sindaco Toselli: «Non è né il sindaco, né la consulta che decidono la sede più adeguata dove trasferire, in via temporanea, la sede del punto prelievi di sangue, ma è l’azienda Usl. Tutti gli spazi proposti in precedenza dalla consulta, compresi gli ambulatori medici, a seguito di vari sopralluoghi e verifiche svolti dall’Asl, è emerso che non hanno i requisiti necessari. L’unico locale che i tecnici della salute pubblica a oggi hanno ritenuto idoneo, anche a fronte della necessità di avere maggiori spazi e mantenere distanziamenti a causa del Covid, è quello dell’ex Govoni SimBianca».
La presidente Caldarone e il consultore Lodi hanno lanciato una petizione online su firmiamo.it e in forma cartacea nei negozi per «far sentire la voce dei casumaresi e chiedere all’amministrazione di Cento e all’azienda Usl di Ferrara di riaprire in via momentanea il punto prelievi a Casumaro in qualsiasi luogo da loro individuato e ritenuto idoneo per i protocolli sanitari. Già un centinaio di firme raccolte». Amareggiati per l’assenza dei colleghi: «Dicono che non c’è confronto, lanciano accuse e poi non si presentano agli incontri. È il terzo appuntamento a cui mancano. È una mancanza di rispetto verso i casumaresi». —
Beatrice Barberini
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