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Vaccino, le due dosi a oltre 3mila ferraresi

Gi.Ca.

Riprende a salire il numero di iniezioni. E dai flaconi di Moderna forse una dose in più. Ieri zero decessi e 100 nuovi contagi

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Tornano a crescere le vaccinazioni anti-Covid dopo il rallentamento registrato nella seconda metà di gennaio, dovuto al taglio delle fiale consegnate in Europa inizialmente garantite da Pfizer-BioNtech. Il 29 gennaio, nel Ferrarese, le vaccinazioni eseguite sono salite a 852, il dato più alto della settimana, con 735 seconde dosi e 117 prime somministrazioni.

Le forniture di Pfizer si stanno stabilizzando e le indicazioni che arrivano dalla Regione annunciano una normalizzazione delle consegne rispetto a quanto si era temuto nei giorni scorsi. In provincia il numero delle persone che hanno assunto il vaccino completo ha raggiunto quota 3.082 a cui vanno aggiunte 11.322 prime dosi, per un totale di 14.404.

Per raggiungere il target di 14mila vaccinazioni complete (prima più seconda dose), dato che comprende operatori della sanità pubblica e privata, ospiti delle case di riposo, personale addetto ai servizi complementari nelle strutture sanitarie, mancano ancora circa 2500 persone, che saranno sollecitate e coinvolte nei prossimi giorni al netto di chi non fa più parte dell’elenco dei 14mila perché ha cambiato lavoro e per altri motivi.

L’Asl, oltre ai 4.680 vaccini della fornitura settimanale di Pfizer (è attesa un’altra consegna nella settimana entrante) avrà a disposizione per febbraio 4.400 dosi del siero di Moderna, che dovrebbe essere utilizzato per ospiti e operatori di case famiglia e case alloggio. Proprio il vaccino di Moderna potrebbe incrementare il proprio contributo alla campagna, perché la multinazionale (ma la pratica non è stata ancora autorizzata dall’Aifa) ha dichiarato che da ogni flacone, rispetto alle dieci dosi inizialmente previste, si potrebbe estrarre l’undicesima.

Entro il 15 febbraio il primo giro di immunizzazioni dovrebbe essere completato e si passerà al secondo, che comprende - in provincia - circa 32mila ultraottantenni. Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, si è già espresso a favore dell’inclusione, all’interno di questa “classe”, delle persone disabili, una richiesta che è arrivata nei giorni scorsi anche dall’Asl di Ferrara e dal garante dei disabili di Ferrara, Carlos Dana.

La conferma che le consegne si stanno stabilizzando a livello regionale arriva da Bologna, dove è atteso l’arrivo di oltre 233mila dosi di vaccino anti-Covid, una quantità di forniture superiore a quella ricevuta finora, precisa l’Emilia Romagna. In regione si sono superate le 188mila dosi somministrate (oltre 58mila le vaccinazioni complete). «È fondamentale – ha affermato l’assessore regionale Raffaele Donini – che non avvengano più ritardi o cambi di programma, come è successo a metà gennaio».

Il piano regionale di distribuzione delle dosi anti-Covid, per febbraio, prevede in totale 233.920 dosi, di cui 51.400 consegnate da Moderna e 182.520 da Pfizer-BioNtech.

Nella prima settimana, dovrebbero arrivare 55.210 dosi (50.310 di Pfizer e 4.900 di Moderna) mentre per i sette giorni successivi le dosi saranno 50.810 (di cui 38.610 di Pfizer e 9.900 di Moderna).

I bollettini

Ieri il bollettino provinciale ha indicato zero decessi in provincia, ma 100 positivi e 11 ricoveri al S. Anna (2 in terapia intensiva). In regione 1.314 contagi in più su 24.020 tamponi e 27 decessi. —

Gi.Ca.

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