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le scritte al Barco 

Ancescao: «Svastiche a scuola ci offendono»

Margherita Goberti

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«La nostra ferma condanna agli atti di intolleranza ed omofobia di questi giorni nasce da incredulità mista ad indignazione»: rammarico e sdegno della città per gli insulti e le svastiche sui muri della Scuola media di Barco, per la Giornata della memoria, arrivano anche da Ancescao, a nome della sua presidente, Milva Migliari e di tutti i soci. «Quelle scritte e simboli ci coinvolgono e ci offendono poiché Ferruccio Mazza, a cui la scuola di Barco è intestata, ha subìto la deportazione in Germania ed è stato socio della nostra associazione». Anche il presidente del Centro di Barco, Giampaolo Giberti, dove Mazza era iscritto, ne ricorda l'impegno verso gli alunni delle scuole che accompagnava nei viaggi ai Campi di concentramento perchè conoscessero quella drammatica realtà . Ancescao esprime solidarietà ad Anpi e Pd e «si sente impegnata nel difendere i principi di libertà e democrazia contro queste manifestazioni eversive e neofasciste». —

Margherita Goberti

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