Marchio Deco per le imprese Ci lavoreranno gli studenti
Potranno utilizzarlo gratis le attività agroalimentari tradizionali della città Il Pd: le condizioni deve fissarle il Consiglio comunale
È stato esaminato in commissione comunale il Regolamento per la tutela e la valorizzazione delle attività agroalimentari tradizionali locali per l’istituzione della Deco, la Denominazione comunale di origine, «che non va in contrasto con altri marchi tipo l’Igp – ha fatto presente l’assessore Angela Travagli – è un marchio di origine comunale che rappresenta uno strumento di promozione del territorio tramite i nostri prodotti locali e tende a valorizzare tutte le nostre imprese». Il regolamento istituisce un registro di “censimento” di questi prodotti (le cui caratteristiche saranno declinate in un disciplinare) e di queste aziende, che potranno così utilizzare il marchio gratuitamente anche in occasione di eventi e manifestazioni, «è un’occasione di marketing territoriale», ha ribadito Travagli.
«Un percorso giusto quello di valorizzare i prodotti del nostro territorio – è la riflessione di Francesco Colaiacovo (Pd) – ma in questo regolamento ci sono i principi generali e non si dice cosa si va a regolamentare. Requisiti e condizioni dovrebbe fissarli il Consiglio comunale, anche secondo il regolamento dell’Anci richiamato, ma qua lo fa la Giunta, che decide appunto su iscrizione o non iscrizione. Per dare un ruolo al Consiglio nell’approvare un regolamento almeno che requisiti e condizioni siano stabiliti nel regolamento altrimenti c’è completo arbitrio da parte della giunta, che decide anche sul disciplinare, perché la commissione è di ausilio». E se da un lato si lamentavano le ingerenze della giunta dall’altro si esprimevano anche perplessità sull’utilità della Deco: «È davvero uno strumento efficace? – chiedeva Dario Maresca (Gam) – non sarebbe meglio aiutare le nostre imprese e prodotti a ottenere i veri marchi di qualità?».
Sono poi arrivati anche suggerimenti, come quello di Caterina Ferri (Pd) che chiedeva di coinvolgere alcuni istituti scolastici ferraresi per la realizzazione, per esempio, del logo: «Sto già lavorando con Vergani e Navarra e altre realtà del territorio» ha annunciato Travagli. —
G.Corr.
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