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Vigilanti e nuovi lavori Il Grattacielo atteso alla prova del “fuoco”

Marcello Pulidori
Vigilanti e nuovi lavori Il Grattacielo atteso alla prova del “fuoco”

Proseguono gli interventi per l’impianto antincendio  Il Comune proroga al 30 giugno la messa a norma totale

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Marcello Pulidori

Ancora 5 mesi di tempo per terminare i lavori di messa in sicurezza del Grattacielo. È la proroga che il Comune si accinge a presentare all’amministratrice condominiale Tiziana Davì, da 13 anni in questo ruolo di grande responsabilità. E che in questi ultimi giorni sta monitorando anche i servizi di vigilanza, sia quelli relativi alla sicurezza, sia quelli legati a un’altra sicurezza, quella riguardante la pandemia (uso delle mascherine e rispetto di tutte le altre norme).

E proprio mentre stanno proseguendo i lavori, a tenere viva l’attenzione sul condominio Grattacielo sono soprattutto gli interventi per l’impianto antincendio. A breve, in questa città nella città nella quale vivono oltre 600 persone nei complessivi 190 appartamenti, partiranno anche altri lavori, come quelli per rifare la pavimentazione della galleria deterioratisi nel tempo, e per installare i nuovi campanelli.

Ma nell’immediato è la vera e propria “prova del fuoco” a premere: «È necessario – spiega infatti la Davì – che ognuno, proprietari e inquilini, faccia la propria parte con scrupolo». Chiaro il riferimento dell’amministratrice al pagamento delle quote condominiali, senza le quali, mette in guardia la Davì, «verrebbe seriamente messa a rischio l’agibilità dell’intero edificio». Da sempre quello del pagamento delle spese è uno dei problemi atavici del Grattacielo. Purtroppo, non l’unico. La stessa Davì, che ricorda anche come «circa un anno fa siamo arrivati ad avere oltre 150 studenti universitari residenti in questo edificio», è anche alle prese con la necessità di continuare ad avere il supporto dei vigilanti della “Top Secret”, l’agenzia privata che lavora al Grattacielo.

L’impegno della “Top Secret” e quello (molto rafforzato negli ultimi mesi) di polizia e carabinieri, e delle altre forze dell’ordine, stanno dando risultati confortanti, anche se al Grattacielo abbassare la guardia non è certo ammesso. Ma intanto l’esigenza prioritaria è quella di proseguire i lavori per la messa in sicurezza complessiva del fabbricato. Alla Davì un’ultima annotazione: «Spiace doverlo dire – conclude l’amministratrice – ma devo segnalare pubblicamente che, sempre negli ultimi mesi, le improbabili azioni messe in atto da certe persone con il chiaro e unico obiettivo di andare contro chi attualmente amministra, non soltanto sono inutili ma rendono ancora più difficile il nostro compito». Il riferimento della Davì riguarda alcune tensioni createsi in merito all’affidamento dei lavori. Lavori che comunque secondo l’amministratore proseguono nel pieno rispetto delle norme. —

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