Covid, altre otto vittime nel Ferrarese
L’assessore regionale Donini: con le vaccinazioni quasi completata la prima fase. In provincia 400 dosi del siero Moderna
La tregua domenicale è stata ingannevole e purtroppo ce lo si poteva ben immaginare. Sono ancora 8 le vittime positive al coronavirus in provincia di Ferrara e il totale è la somma dei decessi negli ultimi tre giorni, ma refertati solo ieri. Anche in quest’occasione si tratta di persone anziane, sempre loro, le più fragili. E poco importa se erano affette o meno da altre patologie, dato non sempre disponibile e comunque frequente a una certa età. Restano persone che ci hanno lasciato, lutti che colpiscono coniugi, figli, nipoti.
I morti
Andando in ordine di tempo, iniziamo da venerdì 29 gennaio, quando all’ospedale del Delta è spirata una donna classe 1941, di Comacchio, e al Sant’Anna di Cona un’altra donna del 1933, residente a Mesola.
Sabato si sono spenti sempre al Sant’Anna un uomo classe 1935, di Comacchio, un altro classe 1939 di Ferrara e una donna classe 1927 di Argenta, mentre al Delta un uomo classe 1933 di Comacchio.
Ieri, infine, è toccato a un uomo del 1947, residente a Vigarano Mainarda, che si è spento a Cona, e a una donna del 1932 di Ferrara, ricoverata a Cento: quest’ultima era ospite della Cra Paradiso, a Ferrara.
Il contagio
Intanto, da registrare ulteriori 7 ricoveri, di cui 2 in terapia intensiva (1 di Ferrara e 1 di Riva del Po), tutti positivi al Covid. I datidel bollettino di ieri registrano 44 tamponi positivi su 550, quindi il tasso scende all’8%.
L’età media dei nuovi positivi è di 44 anni, 6 casi sono provenienti da focolai e 38 sporadici, 1 da un’altra regione; 35 gli asintomatici (18 individuati con il sistema del contact-tracing, 0 da screening sierologico, 6 attraverso screening su specifiche categorie d’interesse, 0 con un test pre ricovero, 11 non noto) e 9 i sintomatici.
L’isolamento
Sono 294 (150 a Ferrara) le persone entrate in isolamento domiciliare; per contro si sono “liberati” 199 pazienti, 2 sono stati dimessi dall’ospedale S. Anna (entrambi uomini: classe 1972, di Ferrara, e classe 1938, di Bondeno), 67 sono quelli dichiarati clinicamente guariti.
Le vaccinazioni
Ieri in provincia sono arrivate 400 dosi del vaccino Moderna, che saranno utilizzate per ospiti e personale delle case famiglia. Alle vaccinazioni anti-Covid effettuate in provincia, intanto, si sono aggiunte 497 dosi (1 prima dose, 496 seconde dosi), portando il totale dal 27 dicembre 2020 a 15.600 (di queste 11.353 sono prime dosi e 4. 247 seconde dosi).
Gli ultraottantenni
Con le vaccinazioni «stiamo ultimando» la fase uno con «gli operatori sanitari e gli ospiti delle Cra», ha dichiarato l’assessore alle Politiche per la Salute in Emilia Romagna, Raffaele Donini. Da oggi, ha aggiunto, «cominceremo a vaccinare gli ultraottantenni in assistenza domiciliare». Ha poi ricordato che il piano vaccinale regionale sarà presentato nei prossimi giorni.
«Il piano vaccinale è nazionale - ha spiegato nel corso di un’iniziativa via web di Ageop Ricerca - le regioni non possono autonomamente decidere i target della popolazione da vaccinare». In Emilia Romagna a febbraio è previsto l’arrivo di oltre 233mila dosi di vaccino.—
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