Il museo Bompani delle cucine racconta la storia degli italiani
Anche un elettrodomestico può essere lo specchio fedele della società che cambia. Con questo presupposto apre le porte (per ora solo virtuali) Cubo. M, il museo dedicato alla storia delle cucine: la narrazione del Made in Italy con il racconto della storia di Bompani, storico marchio di elettrodomestici, che ha i suoi albori nel 1954 a Modena e che ha lo stabilimento produttivo a Ostellato.
Il museo, che è stato inaugurato lo scorso 28 gennaio, è ora visitabile online all’indirizzo www.bompani.it/cubom-it.html (accessibile anche in lingua inglese) ed è ospitato nella sede modenese dell’azienda, che appena possibile potrà essere visitata anche di persona.
«Con la nascita di questo museo abbiamo realizzato un sogno che avevamo nel cuore da tempo – spiega Enrico Vento, amministratore delegato di Bompani –. Volevamo raccontare l’epopea di un marchio storico italiano e ripercorrere un pezzo di storia da un punto di vista privilegiato per noi emiliani: quello della cucina».
L’ESPOSIZIONE
L’intero percorso museale, curato da Paolo Battaglia, include modelli originali di cucine risalenti a ogni decennio a partire dagli anni ’50. «Il modello 9100 del 1971, simpaticamente battezzato “Baby”, è stata per molti anni la cucina più venduta in Italia, e si è conquistata un posto nella collezione permanente del Triennale Design Museum, il primo museo del design italiano», spiega Rebecca Michinelli, responsabile del museo.
Il percorso offre anche una ricca raccolta di immagini d’epoca e video con le testimonianze dei dipendenti e dei collaboratori: insieme raccontano la storia di una tradizione manifatturiera e di una comunità lavorativa, che hanno contribuito alla storia industriale e del costume italiano. —
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