Indagine della procura e sequestro del soffitto Salus: chiariremo tutto
L’operatrice precipitata per il cedimento del sottotetto L’azienda: vicini, e garantiamo per lavoratori e pazienti
Dopo l’incidente le indagini e il sequestro della zona da cui una operatrice socio sanitaria della Casa di cura Salus è precitata, dal quarto alterco piano: l’indagine aperta dalla procura come atti urgenti, dovrà accertare se vi siano state negligenze o altro da parte della struttura sanitaria con il concorso della stessa operatrice poiché si sarebbe trovata, incidentalmente, in un punto in cui non doveva essere.
Vicini alla operatrice
Lo spiega la stessa direzione Salus, con una nota, esprimendo in primis rammarico «per quanto accaduto alla nostra dipendente, alla quale siamo particolarmente vicini e che, fortunatamente, pare sulla strada di una pronta guarigione». Ma spiega la stessa direzione che è «obbligo evidenziare come non vi sia stato il cedimento di alcun solaio né di alcuna struttura portante dell’edificio» e inoltre che «la sfortunata operatrice si è recata in un sottotetto accessibile solo da personale autorizzato e da lì si è spinta in un cunicolo per recuperare qualcosa sfuggitole di mano: un gesto, istintivo e generoso, tuttavia, che l’ha portata a spingersi in una parte del sottotetto impervia e inagibile, già nota e segnalata, che inevitabilmente ha ceduto».
Questa la spiegazione, mentre la stessa direzione sottolinea che «sarà cura e impegno della struttura chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e adottare ogni misura utile a scongiurare, in futuro, il ripetersi di eventi di tal genere». Poiché conclude Salus «mai come in questo momento di estrema emergenza, l’unico obiettivo è quello di garantire la sicurezza e la salute dei nostri ospiti ma, ancor prima, dei nostri operatori».
Si faccia chiarezza
Ma sul caso intervengono anche i sindacati Fp Cgil e Cisl Fp che attendono che si faccia luce sull’accaduto e che – spiegano «ci pare inaccettabile che possano accadere fatti simili sia per salute e sicurezza dei lavoratori che dei pazienti». Infine i due sindacati chiedono che «tutta la struttura sia sottoposta a controlli e qualora ci fossero zone inagibili e non sicure, debbano essere segnalate e transennate al fine di evitare che possano accadere eventi simili». –
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