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Accorsi: «Sulle consulte cambiamenti coraggiosi Altrimenti non servono»

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CENTO. «Sulle consulte civiche bisogna avere il coraggio di porre una questione di metodo superando posizionamenti inutili. Poi, se serve, bisogna avere il coraggio di cambiare». Sono parole di Edoardo Accorsi, già candidato della lista civica Bonaccini Presidente alle ultime elezioni regionali e papabile candidato del centrosinistra alle comunali del 2021. Accorsi interviene su un tema caldo della politica centese, quello dei rapporti tra amministrazione e consulte.

«Vorrei prendere la palla al balzo per porre una criticità più ampia, ben conosciuta da tutti, tanto da essere spesso volutamente taciuta perché considerata “impopolare”», è la premessa del ragionamento di Accorsi, che prosegue affermando che «le consulte civiche sarebbero un utilissimo strumento consultivo del territorio. Però bisogna dirsi la verità: oggi, nella quasi totalità dei casi, queste ultime non funzionano come dovrebbero e non sono nelle condizioni di poter esprimere al meglio il loro potenziale». Sono organismi che lavorano tanto, osserva il 25enne esponente del centrosinistra, «arrivati però al dialogo con l’amministrazione si crea una strettoia per la quale la maggior parte delle discussioni si bloccano o si perdono in risposte tardive, poco chiare e a volte confusionarie. Tutto questo accompagnato, spesso e volentieri, dalla mancanza di un riferimento politico – si intende della Giunta – con il quale mantenere un confronto costante, vero e profittevole».

Per Accorsi questo è «un vero peccato perché le consulte sono utili per recepire al meglio i bisogni della cittadinanza». Tuttavia, al di là del colore politico, «uno strumento non ha senso di esistere solo perché deve esistere o è sempre esistito, uno strumento ha senso di esistere se è utile al raggiungimento degli obiettivi per il quale è stato creato. Viceversa bisogna avere il coraggio di cambiare strada o di abbandonarla totalmente. Penso che la strada migliore da percorrere – chiude Accorsi – sia la prima. Nel caso, però, è ora di iniziare a lavorarci. Sin da subito». —

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