Accusati di diffamazione blitz contro i “Pinguini” Estensi. Sequestrati pc e cellulari
Indagine dopo le denunce dell’avvocato Anselmo, ieri parte offesa a Ferrara in altro processo a un carabiniere condannato per diffamazione
La procura aveva già chiesto l’archiviazione per i “Pinguini estensi”, gruppo Facebook di orientamento di centro-destra i cui amministratori sono sotto processo per concorso e istigazione alla diffamazione, dopo la denuncia dell’avvocato Fabio Anselmo. L’archiviazione, però, era stata bocciata dal giudice Negri che ha chiesto nuove indagini: da qui è scattato il blitz contro 8 amministratori del profilo Facebook dei Pinguini, dove era riportate le diffamazioni che ha portato gli inquirenti a sequestrare loro cellulari e pc dentro i quali potrebbero ancora esservi tracce della pagina Facebook, cancellata però da tempo.
A caccia di tracce
Non potendo chiedere al server di Facebook (in California) di consegnare la traccia originale, la pm Isabella Cavallari ha ordinato il sequestro e nominato due periti, gli ingegneri Giuseppe Montagnola e Michele Ferrazzano per cercare nei dispositivi informatici tracce utili alla nuova inchiesta. Gli otto indagati, Sergio Tracchi, Alberto Ferretti, Raffaella Breveglieri, Stefano Mezzetti, Arianna Pocaterra, Paola Romani, Paolo Pennini e Stefano Giglioli sono accusati di non aver controllato i post sulla pagina Facebook dei Pinguini, di averlo fatto volutamente – l’accusa – e così avrebbero concorso con gli autori delle diffamazioni all’avvocato Anselmo, Massimo Girotti e Franco Mari, a processo a parte. I due periti hanno 60 giorni di tempo per trovare tracce per l’indagine. Altra indagine, invece e altro processo ieri in tribunale con l’avvocato Anselmo vittima di diffamazione da parte di un carabiniere, Marco Iachini, condannato per lesioni su Luciano Diaz per fatti del 2009 a Tortona, allora difeso dall’avvocato Anselmo.
Condanna dopo Cucchi
Ieri (2 FEBBRAIO) Iachini è stato condannato per diffamazione dal giudice Migliorelli: pena convertita in pecuniaria di 2.000 euro, e 5.000 euro di provvisionali, confermando le accuse mosse dal procuratore Andrea Garau. Col suo profilo “Marco Schulz”, a lui riconducibile, Iachini aveva scritto sulla pagina pubblica “Gianni Tonelli, sindacalista di Polizia oggi deputato Lega (seguita da 70mila persone), commenti che «avevano leso onore personale e professionale del legale», per la morte di Stefano Cucchi, un carabiniere – diventato poi il teste d’accusa principale – avesse preso una mazzetta per testimoniare contro i colleghi carabinieri poi condannati per il pestaggio di Cucchi: falso, velenoso e diffamatorio, da qui la condanna. –
Daniele Predieri
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