Bugnoli prima candidata certa Il centrodestra è in alto mare
L’attuale vicesindaco deve sciogliere le riserve ma si dice pronta a guidare la lista Fratelli d’Italia aspetta di sapere il nome della Lega: sicuri i no di Soncini e Beccari
Davide Bonesi
GORO. La data non è ancora stata fissata (tarda primavera?) ma a differenza di quello che accade nel resto della nostra provincia (a eccezione di Cento, dove Toselli si ricandida al 100 per cento), Goro ha già un candidato sicuro. Si tratta di Marika Bugnoli, che ufficialmente deve ancora sciogliere le riserve, ma di fatto sarà il candidato del centrosinistra. L’attuale vicesindaco raccoglie dunque l’eredità di Diego Viviani, che dopo due mandati da primo cittadino non può candidarsi ancora.
«Non ho ancora sciolto le riserve - i dice la stessa Bugnoli -, devo ancora finire di fare tutte le valutazioni del caso e la prima persona a cui lo dirò sarà proprio a Diego. L’impegno è pesante, anche in un Comune piccolo come il nostro, ci sono tante beghe di cui occuparsi e, soprattutto, responsabilità. Sono onesta, per famiglia e lavoro ho sempre detto no in passato a un impegno politico, ma non ho potuto farlo cinque anni quando me lo chiese Diego. Ma proprio non credevo a un impegno così alto. Poi, personalmente, avendo sempre lavorato in cooperative non ho l’ambizione di metterci la faccia, preferisco aiutare gli altri stando dietro le quinte. Ma è anche doveroso garantire un governo al proprio paese, per questo penso che sia altrettanto doveroso sciogliere le riserve il prima possibile. E, come dice spesso Diego scherzando, “questo giro di giostra va fatto”».
Bugnoli, in realtà, non ha concorrenza sul proprio fronte politico, di fatto è ritenuta da tutti il profilo ideale per proseguire nel solco creato da Viviani. E l’idea è quella di una lista allargata come avvenuto nelle due ultime votazioni amministrative, quindi non limitata alle forze di centrosinistra, anche in considerazione del fatto di come sia noto che a Goro nelle altre votazioni (dalle Regionali alle Europee) ha sempre visto trionfare il centrodestra e con numeri altissimi.
IL PANORAMA
Ecco, anche questa volta l’ago della bilancia potrebbe essere l’ex amministratore Fausto Gianella, rappresentante di Fratelli d’Italia a Goro e non sempre “allineato” nelle scelte agli ordini di scuderia del centrodestra. «Noi stiamo alla finestra, visti i numeri delle ultime elezioni non tocca al nostro partito scegliere, ma alla Lega, che alle Regionali ha raggiunto percentuali mai viste prima. Noi valuteremo a chi dare il nostro appoggio sulla base della persona scelta».
Ecco, la Lega, che farà? Gino Soncini ha già comunicato la propria intenzione di uscire dai radar dopo il doppio incarico di consigliere comunale (sconfitto alle elezioni di cinque anni fa) e provinciale. Una perdita importante per la Lega, alla quale si aggiunge anche la rinuncia a candidarsi sindaco di Laura Beccari, la rappresentante leghista gorese che alle Regionali era in una delle liste a supporto di Borgonzoni. L’impressione è che non sarà facile trovare il candidato giusto, anche a fronte dell’incredibile risultato della Lega nelle ultime votazioni.
niente terzo incomodo?
Cinque anni fa i candidati sindaco erano tre, il terzo era Angelo Morinelli vicino al Mvimento 5 stelle, attuale consigliere di minoranza: «Non credo proprio che mi ricandiderò, non avendo un partito alle spalle diventa uno sforzo troppo grande. Allora proseguivo il discorso del comitato contro la centrale a biogas che doveva nascere a Goro, ora non ci sono le stesse motivazioni. Qualche contatto c’è stato per appoggiare liste esistenti, ma dovessi cambiare idea correrei ancora da solo». —
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