Docenti, artisti e ex assessori si ribellano alle scelte leghiste
Le idee e i malumori raccolti in un fine settimana al di là delle correnti politiche Sui social si infiamma il dibattito tra sostenitori e detrattori
Sono circa quattrocento i firmatari della lettera indirizzata al ministro Dario Franceschini, al presidente Unesco Franco Bernabeè e all’assessore regionale alla cultura Mauro Felicori. In un paio di pagine una fitta schiera di donne e uomini della cultura hanno messo nero su bianco tutto quello che, secondo loro, dall’inizio del mandato della giunta guidata da Alan Fabbri è andato storto.
I FIRMATARI
Nel giro di un weekend questi “ribelli” hanno fatto quadrato, condiviso sensazioni, idee, visioni, fatti e malumori e hanno scritto questa lettera che riassume l’operato del comparto culturale guidato dall’assessore Marco Gulinelli insieme a Vittorio Sgarbi, presidente della Fondazione Ferrara Arte. Tra i nomi che ritornano ci sono indubbiamente quelli di Alberto Ronchi, ex assessore alla cultura prima di Ferrara, poi dell’Emilia Romanga e infine di Bologna; Guido Barbujani, docente universitario; Gianni Venturi, storico e artefice del centro studi bassaniani; Andrea Amaducci, in arte l’Alieno; Stefano Bottoni (fondatore del Ferrara Buskers Festival); Diego Marescotti e tantissimi altri. Tutti, al di là delle idee politiche, dei percorsi di vita, delle esperienze e degli schieramenti, hanno condiviso i punti scritti sulla lettera.
A FAVORE E CONTRO
Il numero dei firmatari potrebbe crescere nelle prossime ore visto che sui social, dopo la diffusione della lettera, si è scatenato un tam tam di voci e commenti. In tanti, stando ai post, vorrebbero “contribuire”, “metterci la faccia” e sottoscrivere la lettera che ha indispettito non poco i vertici dell’amministrazione. Marco Gulinelli ha preferito non esprimersi. «Dove si può firmare?», chiede insistentemente la gente. E ancora: «Sgarbi dovrebbe lasciare gli incarichi non solo a Ferrara ma anche a Rovereto, ormai non lo sopportano più». E poi: «Subito firmare sta distruggendo una bellissima città, con la sua prepotenza». Ma c’è anche chi difende l’operato e le scelte fatte e scrive: «Distruggendo? Perché organizza mostre che portano a Ferrara visitatori?». O anche: «Erano anni che non vedevo le code per una mostra a Palazzo dei Diamanti», riferendosi agli allestimenti di Banksy e Ligabue. Insomma, il dibattito è più aperto che mai. Da una parte chi attacca il duo Sgarbi-Gulinelli (ma anche sindaco e vice), accusandolo di aver fatto tanti, troppi danni in questi mesi e, dall’altra, chi crede fermamente nelle scelte e delle strade prese dalla squadra attuale. Non resta che aspettare l’eventuale risposta dei tre interessati. —
S. G.
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