Per l’ultimo saluto a Marchi solo accessi contingentati
Ingresso in chiesa concesso a una ristretta lista di parenti, amici e autorità Limiti anti-assembramento anche in piazza e vie limitrofe
OSTELLATO. Andrea Marchi è stato un sindaco amato, tant’è che il suo mandato è stato doppio e conquistato senza esitazioni. La sua prematura dipartita ha toccato nel profondo la comunità ostellatese e, più in generale, chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerlo. Le conferme, semmai ve ne fosse bisogno, continuano ad arrivare: alla famiglia, alla nostra redazione, sul web, ciascuno a proprio modo ha voluto esprimere un segno di vicinanza alla moglie Giulia, ma anche rendere pubblico l’apprezzamento, se non il bene, verso l’uomo, l’amministratore pubblico e il politico che ha lasciato questa terra decisamente troppo presto, ad appena 45 anni.
I tanti sentimenti che si sono manifestati in questi giorni, dopo la terribile notizia, cercano un momento di sintesi e, nella normale elaborazione di un lutto, un passaggio cruciale sono le esequie. Il problema in più, al giorno d’oggi, è che di normale non c’è nulla e, sebbene la pandemia abbia un po’ rallentato il suon diffondersi, non sono ancora giorni in cui abbassare la guardia: gli assembramenti rimangono vietati, il distanziamento un dovere, prim’ancora di un obbligo. Ecco, allora, che l’attenzione per l’estremo saluto ad Andrea Marchi sia alta.
Come annunciato, venerdì e sabato ci sarà il lutto cittadino in tutto il Comune. Venerdì dalle 8 alle 20 sarà poi allestita un’aula del commiato nella sala Corte Valle di Ostellato (con controllo degli ingressi a cura della Protezione civile), mentre sabato alle 9.30 l’ultimo saluto sarà dato fra chiesa e piazza, per permettere la presenza del maggior numero di cittadini. Ma solo in maniera ordinata e regolamentata. L’accesso alla chiesa sarà consentito soltanto alle persone inserite nella lista composta da parenti, amici più stretti e autorità. Anche l’accesso alla piazza e nelle vie limitrofe sarà regolamentato e contingentato, con l’aiuto delle forze dell’ordine e del volontariato. Il tutto per poter arrivare a un massimo di duemila-duemila cinquecento presenze nell’area: i tecnici del Comune sono al lavoro anche su questi aspetti. —
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