Antenne nuovo boom Un casoa Quartesana
Il piano comunale di telefonia mobile è... fermo al palo e nel frattempo le aziende di telefonia hanno moltiplicato le richieste d’installazione in aree private, per le quali è sufficiente una semplice autorizzazione da sportello unico. Lo denuncia la consigliera Roberta Fusari (Ac), citando ad esempio i lavori per il posizionamento di una nuova antenna a Quartesana, a pochi metri da antenne esistenti, iniziati qualche giorni fa «senza che i cittadini fossero minimamente informati». È l’effetto del mancato governo delle richieste da parte del Comune, al di là della moratoria che vale solo per le aree pubbliche, incalza Fusari. In un’interpellanza la consigliera chiede quindi «che fine ha fatto il Piano comunale di telefonia mobile», che dovrebbe appunto governare l’installazione di nuove antenne, comprese quelle del 5G, perché «non sono stati rispettati i criteri del Regolamento comunale vigente», come il Comune stia gestendo le richieste per le nuove installazioni in aree private e che la cittadinanza sia informata sulle nuove installazioni. —
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