Dormitorio con positivi I gestori escludono ritardi nell’intervento
Sono in corso le sanificazioni di due dei tre ambienti del dormitorio Asp di via XX Settembre, a Ferrara, dopo la scoperta del focolaio che ha coinvolto tre persone, un’operatrice e due ospiti. Nel terzo ambiente sta passando la quarantena appunto l’operatrice, che così non lascia completamente vuota la struttura anche in assenza degli ospiti, in isolamento a loro volta nell’Hotel Astra e in altre strutture individuate dall’Asp. «Speriamo di poter riaprire a metà della prossima settimana, però dipende dall’esito dei tamponi e dalle tempistiche indicate dall’Asl» dice Chiara Sapigni, presidente della Filippo Franceschi, la coop che gestisce la struttura per conto appunto dall’Asp.
La vicenda ha provocato tensioni tra gli ospiti del dormitorio, anche per la presenza della operatrice in struttura nei giorni immediatamente precedenti alla sua positività e, in seguito, a quelle degli ospiti. «Escludo che vi siano state sottovalutazioni delle condizioni di salute della volontaria - afferma energicamente Sapigni - Aveva fatto poco prima un tampone risultato negativo, in quanto frequentava una struttura protetta della città, e quindi non abbiamo avuto preoccupazioni a farla entrare in struttura. Quando poi la febbre è aumentata ha fatto un altro tampone e solo allora è risultata positiva. Voglio sottolineare che gli operatori portano costantemente la mascherina in struttura, gli ospiti un po’ meno».
Dopo lo svuotamento del dormitorio gli operatori della Filippo Franceschi sono rimasti in contatto con gli ospiti, anche per venire incontro a qualche loro piccola richiesta quotidiana. La fine quarantena dovrebbe essere ormai vicina. —
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