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Il paese dice addio al medico poeta

Il paese dice addio al medico poeta

Ieri nella Collegiata i funerali di José Peverati, 93 anni Pediatra e autore vernacolare lascia un grande vuoto

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portomaggiore. Certamente è così che avrebbe voluto uscire di scena, con una delle sue poesie lette sull’altare. Ed è stato accontentato ieri nella chiesa della Collegiata durante i suoi funerali, José Peverati, il pediatra con la passione per la scrittura morto il 30 gennaio a 93 anni. E proprio infatti con una poesia ha voluto ricordarlo l’amica di famiglia Teresa Colombarini, sorella del patron della Spal Francesco.

il ricordo

Peverati, che lascia la moglie, le tre figlie, i nipoti e tutti i suoi familiari, era molto conosciuto e apprezzato a Portomaggiore non solo per la sua attività di pediatra che aveva esercitato per tanti anni, ma anche per il suo impegno culturale nella scrittura e nella poesia vernacolare.

Lo studio del dialetto e la sua valorizzazione erano infatti le sue passioni, che portava avanti con una ricca produzione di poesie e scritti, vincendo anche premi e concorsi. Peverati era anche molto presente nel volontariato, non solo portuense, ricoprendo per molti anni anche la carica di presidente del circolo culturale ferrarese Treb dal Tridel.

Dopo la cerimonia funebre, la salma è stata tumulata nel cimitero di Gambulaga. Presente anche il sindaco Nicola MInarelli: «Ci ha lasciato una colonna della nostra comunità. Con la sua passione per la cultura e il nostro dialetto ci ha tramandato arte e storia facendoci protagonisti anche fuori dai nostri confini. La sua ironia, la sua dolcezza, la sua umanità ci hanno riempito i cuori». —

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