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La sabbia chiude il Logonovo: «Devono fare subito i lavori»

An.Bo.
La sabbia chiude il Logonovo: «Devono fare subito i lavori»

Gli allevatori di vongole in subbuglio: "La Regione intervenga"

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LIDO ESTENSI. Ancora nessuna risposta concreta da parte della Regione Emilia Romagna in ordine alla situazione di insabbiamento ed occlusione della foce del canale Logonovo. Così anche gli allevatori di vongole di Comacchio sono in subbuglio. «Questa situazione persiste da diversi anni e nell’estate scorsa ha visto un intervento minimale e non sufficiente per risolvere i problemi legati alla idrodinamicità per via della parziale occlusione causata dalla sabbia trasportata dalle correnti marine. Situazione peggiorata con la mareggiata dei giorni scorsi».

cosa succede

In pratica le Valli soffocano perché non arriva la giusta quantità di ossigeno e le vongole muoiono. «Si tratta di un corso d’acqua di primaria importanza per il mantenimento dell’ecosistema vallivo, della saline nonché degli impianti produttivi di molluschicoltura, fortemente colpiti dalla recente moria di prodotto e che rischiano ulteriori serissimi danni per via del mancato riciclo delle acque compromettendo il delicatissimo equilibrio ambientale ad oggi fortemente minacciato dall’incuria e dalla mancanza di attenzione». A parlare sono molluschicoltori che «con risorse proprie hanno ristabilito la funzionalità idraulica compromessa dagli abbandoni indiscriminati della conchiglie dalla scarto di lavorazione», e si sono proposti a più riprese con la Regione «a contribuire alle spese di escavo della foce per evitare ingenti perdite economiche che il mancato riciclo delle acque crea».

Le richieste

Come avvenuto per Goro, «dove la Sacca ha beneficiato e beneficia di importanti risorse messe a disposizione degli enti pubblici, per la funzionalità idraulica del bacino, anche noi chiediamo che vengano adottate misure che possano salvaguardare la nostra economia e patrimonio ambientale storico e culturale nonché la produzione di molluschi che oggi insiste nel comparto impiegando 350 pescatori».

«Chiediamo pertanto - concludono - l’intervento diretto degli assessori regionali Priolo, assessore all’Ambiente e dell’assessore alla Pesca Mammi». E viene sollecitato anche l’ex sindaco di Comacchio «che oggi siede in Regione ma a cui pare non interessare questo problema» . —

An.Bo.

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