Ferrara, una petizione a favore del museo: la raccolta firme su change.org
FERRARA. Raccolta firme per riportare il Museo Antonioni al centro del dibattito. Dopo anni di attese, ritardi, promesse, slittamenti e indignazioni, il progetto di un luogo votato alla memoria del cineasta sembra essere stato accantonato. O meglio, sembra non essere una priorità. Infatti, l’idea di un museo capace di accogliere le parti più importanti del fondo acquisito nel 1998 dal Comune di Ferrara, non è mai venuta meno. Il problema è che a questa idea non sono seguiti, per quanto è dato sapere, progetti concreti. Dopo la chiusura del museo nel 2006, dopo la morte del regista avvenuta l’anno successivo e dopo gli appelli per una riapertura adeguata dello spazio dedicato ad Antonioni, il dibattito si è come assopito. La mostra del 2013 “Lo sguardo di Michelangelo”, allestita a Palazzo dei Diamanti per il centenario della nascita del regista, avrebbe dovuto essere l’anticamera dell’allestimento permanente a Palazzo Massari. Gravemente danneggiato dal terremoto, quest’ultimo, è ancora al centro di interventi di restauro; e se fino all’anno scorso si era detto che il museo avrebbe aperto nel 2022, ora, si parla già di 2023 o 2024.
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.39860218:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/cronaca/2021/02/04/news/massari-non-e-adatto-alla-marfisa-si-respira-l-anima-di-antonioni-1.39860218]]
I DESTINATARI
La petizione lanciata su change.org ha l’obiettivo di togliere le ragnatele dal progetto museale. Gli anni passati e l’ipotesi di un cambio di sede (da Massari a Palazzina Marfisa d’Este), danno un senso di perenne incertezza. “Non è accettabile - si legge nella descrizione della petizione - che un tesoro culturale e artistico così straordinario, che rappresenta senza dubbio un patrimonio dell’umanità, non sia aperto al pubblico mondiale (cineasti, cinefili, addetti ai lavori, studiosi, turisti, appassionati di Antonioni) in modo permanente, nonostante 25 anni di promesse di riapertura a breve delle autorità locali”. La raccolta firme, aperta a tutti coloro che sono interessati a sottoscriverla, è in particolare rivolta al presidente della Repubblica, al presidente del Consiglio, al Ministero per i beni e le attività culturali, all’amministrazione locale e al ministro ferrarese Dario Franceschini.
NON SOLO MUSEO
“A 15 anni dalla morte di Antonioni - si legge sulla piattaforma change.org - , è tempo di produrre un progetto dettagliato per un Museo Internazionale, con sede a Ferrara, città natale di Antonioni, con scadenza per la riapertura”. Aderire è facile, basta accedere alla piattaforma (link:http://chng.it/ccynzzHxvB) e sottoscrivere l’iniziativa. Sempre su change.org, intanto, è in atto anche un’altra petizione dedicata al regista; si chiama: “Salviamo la cupola di Michelangelo Antonioni da degrado e abbandono”; l’obiettivo è recuperare e preservare la residenza futuristica progettata da Dante Bini su commissione di Michelangelo Antonioni e Monica Vitti nell’incontaminata Costa Paradiso in Sardegna. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
