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Idrogeno verde per i fertilizzanti Hera, Yara e Sapio avviano lo studio

L’energia per produrre la materia prima dall’acqua potrebbe arrivare dal termovalorizzatore Entro l’anno la decisione

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Idrogeno verde per produrre fertilizzanti in maniera sostenibile. È questo il progetto che si sono messi a studiare tre colossi vicini di casa nella zona nord di Ferrara, cioè Hera, Yara e Sapio, con l’intento di arrivare «entro la fine dell’anno» a verificare la fattibilità «tecnologica, economica e normativa». L’idea è di costruire tra via Diana e il petrolchimico, dove hanno sede le tre aziende, una filiera completa di generazione, trasporto e impiego in campo agroindustriale d’idrogeno prodotto da energie rinnovabili, per una capacità annua stimata di 500 tonnellate di materia prima “verde”. Il motore della filiera dovrà essere il termovalorizzatore da 150mila tonnellate di Hera, l’utilizzatore finale dell’idrogeno è Yara mentre Sapio fornirebbe la capacità di produzione e distribuzione dell’idrogeno. Si tratta in potenza di uno dei progetti più futuribili per la riconversione del sistema petrolchimico, visto che l’idrogeno verde ha enormi potenzialità come risorsa energetica.

l’idea

In questo caso l’idrogeno servirebbe come materia prima “verde” della quale un ciclo come quello dei fertilizzanti, che deve gestire un problema di emissioni piuttosto rilevante, ha senz’altro bisogno. Il progetto parte da un memorandum firmato da Hera, Yara (leader nella produzione di fertilizzanti azotati e complessi) e Sapio (primaria realtà nel campo dei gas tecnici e medicali), che prevede «una serie congiunta di analisi e ricerche» per arrivare appunto entro fine anno ad esprimersi sull’attivazione «di una filiera dell’idrogeno verde, che ne preveda la generazione, il trasporto e il successivo impiego per alimentare la produzione di fertilizzanti», si legge in una nota della multutility. L’energia prodotta dall’incenerimento dei rifiuti verrebbe usata in alternativa a solare e fotovoltaico per produrre idrogeno dall’acqua, da fornire appunto attraverso l’impiantistica Sapio a Yara.

la prospettiva

«L’idrogeno è il futuro, e il futuro è adesso» è lo slogan scelto da Alberto Dossi, presidente Sapio. «Partnership lungimiranti come questa esplorano possibilità che in maniera modulare siano anche replicabili altrove» sottolinea Stefano Venier, ad Hera. Del resto gli obiettivi del Mise prevedono una penetrazione dell’idrogeno del 20% entro il 2050, ed in quest’ottica è possibile ipotizzare un contributo dei fondi europei. —

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