In carcere il rapinatore della farmacia S. Giorgio: 53enne con precedenti
MASSA FISCAGLIA. Si era fatto consegnare circa mille euro e aveva innescato anche una breve colluttazione con un farmacista. Ma ora è stato arrestato il rapinatore che la sera del 9 ottobre scorso fece irruzione nella farmacia San Giorgio di Ferrara.
Si tratta di Daniele Zangirolami, un 53enne di Massa Fiscaglia, pregiudicato con numerose rapine alle spalle. Ai suoi danni la sezione reati contro il patrimonio della Squadra Mobile di Ferrara, al termine delle indagini, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
il colpo e le indagini
Quel giorno, travisato con casco da motociclista e armato di cutter, il 53enne aveva deciso di rapinare la farmacia San Giorgio verso l’orario di chiusura. Dopo essere entrato ha minacciato le due farmaciste presenti, facendosi consegnare l’incasso della giornata. Subito dopo ha raggiunto il retro del negozi, dove era presente un terzo farmacista minacciando anche lui e intimandogli di consegnare altro denaro. Questa volta, però, ha incontrato la reazione del farmacista, per nulla intimorito, che si è opposto alla richiesta e ha cercato di bloccare il ladro, con il quale è nato pure un tafferuglio. A quel punto, il rapinatore ha desistito e ha preferito fuggire con i mille euro già intascati.
Setacciando e analizzando le descrizioni fornite dalle vittime e confrontandole con le immagini delle telecamere di videosorveglianza, si è capito che l’uomo potesse essere Daniele Zangirolami. In particolare, l’andatura zoppicante ha delimitato fortemente il novero dei possibili sospettati. In novembre è scattata la perquisizione nella sua abitazione, che ha consentito di recuperare i capi di abbigliamento usati per la rapina.
il CUGINO INDAGATO
Il 53enne è stato arrestato con ordinanza cautelare emessa dalla Procura della Repubblica di Modena per due rapine commesse in quella provincia. Durante l’interrogatorio di garanzia ha ammesso di essere l’autore della rapina alla San Giorgio.
Per i colpi nel Modenese (effettuati il 3 ottobre e il 10 novembre scorsi) è indagato anche il cugino Diego Zangirolami, di un anno più giovane, già noto alla polizia visto che ha alle spalle altre quattro rapine, per le quali è stato arrestato nel 2004. Assieme a Daniele avrebbe colpito fuori provincia, a caccia di soldi facili. —
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