Locali pronti a reinventarsi Il Sinatra diventa “Cosmo”
Il Covid ha cambiato completamente le nostre vite e la famiglia Zanella ha accettato la nuova sfida: «Tutto si disfa e si ricrea»
Le discoteche sono in affanno, come tutti i locali notturni. Il Covid ha cambiato completamente le nostre vite e al momento le strade sono due: stare fermi ed aspettare che passi oppure, quando si può, cercare alternative. Ed è quello che ha fatto la famiglia Zanella, “quelli del Sinatra di Corlo” che hanno dato vita a “Cosmo”: 23. «Ciò che stiamo vivendo in queste settimane di cambiamenti repentini e nuove emozioni, è come un Big-Bang che tutto disfa per poi tutto creare», dicono gli imprenditori. Cosmo si inserisce all’interno dell’imponente struttura al centro di Corlo, attiva da oltre 50 anni in via Canalazzi.
il cambiamento
«Ci rivolgiamo ad un pubblico tra i 25 e i 50 anni residenti in Emilia Romagna e Veneto che predilige locali ben organizzati e che offrono un servizio di qualità». In pratica è un nuovo ristorante creato dalla famiglia Zanella, «che punta a dare una continuità lavorativa ad un’azienda presente sul territorio dal 1959, e con grande esperienza nell’intrattenimento». Gli ingredienti alla fine sono sempre quelli: musica, cucina, intrattenimento e promozione soprattutto sui social, ma mixati in maniera diversa. Gli spazi diventano più grandi, i tavoli si distanziano come anche la possibilità di scegliere la tipologia di serata.
reagire
Sul tavolo la volontà degli Zanaella di reagire alle imposizioni del post Covid-19 relative al divieto di assembramenti, per mettere a punto una formula nuova che ha tutte le caratteristiche per avere ottimo successo.
Sono stati mesi duri anche per loro ma è andato avanti il confronto su nuove opportunità, per organizzare un modello differente e ugualmente attrattivo, utilizzando le possibilità offerte dalle licenze già disponibili. Il locali, su prenotazione e alla presenza di addetti che assisteranno l’attività, metteranno al centro la ristorazione, per poi aggiungere la formula american bar e la musica dal vivo fino a tarda sera, mantenendo le distanze fisiche fra gli ospiti e nel rispetto di tutte le prescrizioni per evitare occasioni di contagio.
andare avanti
Oggi il modello tradizionale non può essere proposto e l’essersi messi in discussione, portando insieme una proposta alternativa, è un segno positivo e incoraggiante. Una proposta diversa, proveniente da un settore che paga dazio pesante alla condizione attuale, ma egualmente appetibile.
Non ci si può e non ci si deve fermare, ma sempre tenendo presente che c’è in gioco la salute a la vita di migliaia di persone. Forzare la mano non serve, cercare delle soluzioni e almeno provare a percorrere altre strade è l’atteggiamento giusto. Dobbiamo abituarci a vivere in maniera diversa che non per forza deve essere peggiore. —
An.Bo.
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