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Alcol ai minori 

Polizia chiude locale dei furbetti della birra

Polizia chiude locale dei furbetti della birra

Indagini partite da un ragazzino ubriaco fuori dal negozio Nei guai anche in passato, rischia la revoca della licenza

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Aveva appena comprato cinque lattine di birra, sotto banco, nel negozio di alimentari di via San Romano: e un agente in servizio di pattuglia lo aveva trovato poco lontano, completamente ubriaco.

Le nuove indagini e la nuova chiusura del locale di alimentari (un negozio etnico gestito da stranieri) è partito proprio da questo ragazzino minorenne e grazie agli accertamenti della divisione della Polizia amministrativa, il questore ha chiuso appunto il locale per 15 giorni. Al momento, perché in realtà altri provvedimenti potrebbero essere adottati, visto che ormai il negozio è stato al centro di provvedimenti analoghi da tempo, e guarda caso riuscendo ad aggirare regole e divieti cambiando il nome del titolale: in passato, ad esempio il titolare e il commesso erano finiti nei guai, multe e chiusura locale, per aver venduto alcol a minori. Nei giorni scorsi, alle stesse due persone, a ruoli invertiti, il commesso è diventato proprietario e il proprietario commesso, sono arrivate le nuove contestazioni.

Il negozio è il “Kazi alimentari” di via San Romano 121, in centro città, e anche il nome è nuovo rispetto quello passato. Come dicevamo dovrà rimanere chiuso per motivi di ordine pubblico e sicurezza dei cittadini, con l’obiettivo anche di impedire, attraverso la temporanea chiusura del locale, il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale poiché col passaparola, il negozio era diventato un riferimento per i minorenni alla ricerca di alcol.

Il provvedimento di chiusura e sospensione della licenza per 15 giorni è stato disposto dal questore Cesare Capocasa e l’allarme era scattato il 26 gennaio, quando un agente della volante aveva visto un ragazzo minorenne in evidente stato di ebrezza alcolica nei pressi del negozio.

Dai successivi accertamenti è emerso che l’alcol era stato acquistato proprio nel negozio: il commesso, nonostante il giovane fosse minorenne, gli ha venduto cinque lattine di birra senza chiedere l’età. E come dicevamo non è la prima volta che il locale vende alcolici a minori. Il titolare è stato così multato con una sanzione amministrativa di 333 euro per non aver richiesto l’esibizione di un documento di identità. Da qui la decisione, applicando le norme del Testo unico di pubblica sicurezza, del questore di sospendere la licenza, temporaneamente. Ma come dicevamo, potrebbe arrivare anche la revoca della licenza, con la chiusura definitiva del locale, a meno che poi come accade spesso, gli interessati (titolari o commessi) cambino la intestazione della Scia, necessaria per l’apertura di un locale: cambiano nomi e ripartono, continuando poi a vendere sotto banco alcol ai minori che fanno la fila. –

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