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Sicurezza e lavoro: più controlli Al vaglio anche gli appartamenti

Sicurezza e lavoro: più controlli Al vaglio anche gli appartamenti

Strategie e confronto tra sindaco, prefetto, questore e forze dell’ordine  Campanaro: «Tutti temi molto sentiti dalla comunità locale. Occorre affrontarli»

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portomaggiore. La sicurezza resta al centro dell’attenzione delle istituzioni. Si è tenuta in videoconferenza da Palazzo don Giulio d’Este, una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza presieduta dal prefetto Michele Campanaro, nel corso della quale è stato fatto il punto della situazione sull’andamento della criminalità nel Comune di Portomaggiore, dopo il recente episodio di rissa tra appartenenti alla folta comunità pakistana residente in paese.

il punto

Introducendo i lavori, il prefetto ha tracciato un bilancio sull’andamento della criminalità nel territorio di Portomaggiore che, pur registrando a fine 2020 un sensibile aumento del numero complessivo dei reati commessi, nella misura percentuale del 12,2% (in controtendenza rispetto alla diminuzione su scala provinciale del 23,2%), non evidenzia però significative recrudescenze nella voce dei delitti predatori, tutti in netta flessione (in particolare, la voce dei furti flette del 33,1%).

Quanto all’ultimo episodio della rissa scoppiata nel centro cittadino tra una decina di persone appartenenti alla comunità pakistana residente a Portomaggiore, il prefetto ha evidenziato anzitutto che, in quel Comune, risiede una delle più popolose comunità pakistane italiane (circa il 15% della popolazione complessiva portuense), che non risulta affetta da fenomeni criminali endogeni o esogeni, né da forme di radicalismo religioso. Il prefetto ha informato che sono stati immediatamente intensificati i controlli sul territorio, finalizzati anche all’accertamento, in stretto raccordo con la polizia locale, dei casi di sovraffollamento in abitazioni occupate da pakistani, in particolare nei periodi di impiego della manodopera nelle aziende agricole del ferrarese e delle province confinanti.

le risposte

«Ho immediatamente e di buon grado accolto – ha sottolineato il prefetto Campanaro – la richiesta del sindaco di Portomaggiore (Andrea Minarelli; ndr) di portare sul tavolo del Comitato temi sensibili e particolarmente avvertiti dalla comunità locale. Rafforzeremo ulteriormente le misure di sicurezza nell’intera area, favorendo più efficaci forme di raccordo e collaborazione tra forze dell’ordine e polizia locale». Sulla ventilata ipotesi di impiego di manodopera pakistana in condizioni di lavoro irregolare, il prefetto ha preannunciato mirati controlli interforze, con l’impiego anche di personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro e degli enti previdenziali, Inps ed Inail.

«Poiché l’attività di contrasto al fenomeno dell’intermediazione illecita di manodopera è un tema strategico – ha dichiarato Campanaro –, posso assicurare che saranno messe in campo tutte le misure necessarie per impedire ogni eventuale abuso e condizioni di sfruttamento, approfittando dello stato di bisogno dei lavoratori».

A questo scopo, «è stata ampiamente condivisa l’esigenza di dare rinnovato slancio ai controlli coordinati interforze da parte di tutti gli organi con funzioni ispettive e di vigilanza nel settore agricolo e agroalimentare, ambito importantissimo per l’economia del territorio ferrarese. Ho, quindi, disposto la costituzione di apposita task force con il compito di procedere alla predisposizione di un piano strategico di interventi per la campagna 2021, avvalendosi delle banche dati informative già nella disponibilità dei rispetti uffici e programmando, sin d’ora, mirate attività di controllo interforze». —

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