Artigiani critici con il Comune: «Il rilancio? Proposte limitate»
Cna e Confartigianato rivendicano il loro ruolo dopo il patto tra amministrazione e commercio: «Serve un piano unitario, con tutti i soggetti»
Un’iniziativa «utile», ma «troppo limitata» per dare risposte adeguate alla crisi economica in atto. E che deve avere una visione più ampia, senza trascurare importanti pezzi di filiera. Le associazioni artigiane ferraresi reclamano il loro ruolo nelle politiche di rilancio economico post pandemia, all’indomani del documento condiviso giovedì tra il Comune di Ferrara e il comparto del commercio rappresentato da Ascom e Confesercenti.
«Il futuro di Ferrara e della sua economia passa per il coinvolgimento e la collaborazione tra le istituzioni e tutto il mondo imprenditoriale, per questo occorre andare oltre alle logiche dei settori e dei codici Ateco, pur importantissimi della vita economica della città e della Provincia», fanno presente i direttori di Cna Diego Benatti e di Confartigianato Paolo Cirelli, ricordando che «i problemi del commercio, del turismo e dei servizi vanno ben al di là della soluzione proposta. Iniziativa comunque utile ma troppo limitata per dare risposte alle categorie del commercio ormai sfibrate da un anno di inattività».
Le priorità devono essere dunque « ridisegnare strutturalmente il sistema degli aiuti, integrando le iniziative per ricreare le condizioni favorevoli all’acquisto», oltre che «tenere conto dei legami e delle connessioni tra le principali filiere economiche del nostro territorio. Si pensi alla stretta relazione tra la ristorazione e la produzione agroalimentare, o tra il turismo, la produzione culturale, l’organizzazione di eventi, e l’artigianato artistico».
Serve dunque una proposta complessiva di rilancio, che tenga conto di tutte le parti in campo: «I progetti sottoscritti dall’amministrazione - rivendicano Cna e Confartigianato - devono coinvolgere tutti i soggetti economici della città e del territorio, rappresentati dalle associazioni di categoria. Soprattutto se trattano temi di interesse comune: la tassazione, la valorizzazione del patrimonio cittadino (pubblico e privato), il decoro urbano, la sicurezza delle imprese e i ristori economici».
Un progetto di rilancio che coinvolga tutte le categorie economiche: questo è ciò che Cna e Confartigianato si aspettano dal Tavolo Ferrara Rinasce, già convocato dall’amministrazione per la prossima settimana. «Per questo – spiegano – Cna e Confartigianato ripongono fiducia nel tavolo dell’imprenditoria recentemente costituito: è un interlocutore che raggruppa e rappresenta tutte le categorie produttive e può sviluppare il dialogo tra le associazioni, e tra le associazioni e le istituzioni, superando antiche divisioni».
L’obiettivo comune, spiegano infine Benatti e Cirelli, arrivare insieme a un patto che riguardi tutto il mondo dell’impresa, sia essa artigiana, commerciale, industriale, o cooperativa o agricola. «Ci aspettiamo quindi un passo avanti della politica che superi le logiche passate e guardi con rinnovato vigore al futuro». —
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