La Nuova Ferrara

Ferrara

oggi i funerali 

Poggio piange il volontario in prima fila per il paese

G. B.
Poggio piange il volontario in prima fila per il paese

2 MINUTI DI LETTURA





POGGIO RENATICO. Si svolge oggi alle 10, alle Nuove Opere parrocchiali di Poggio. il funerale di Marco Emilio Cavicchi, vicepresidente dell’Avis comunale, di 64 anni, vittima del Covid. C’è molto cordoglio in paese per la perdita di una persona che, oltre ad essere molto conosciuta, era apprezzata per la sua disponibiità, come volontario, a sostegno di ogni iniziativa che si svolgeva in paese. Da 32 anni era iscritto all’Avis, aveva superto il tetto delle 80 donazione, ed era al secondo mandato come vice presidente Avis.

«Al dispiacere - spiega il sindaco Daniele Garuti - per aver perso un amico si unisce lo sconforto per non avere più, tra di noi, una persona colta e collaborativa al punto tale che era più attento agli altri che a se stesso e sempre disposto a socializzare con tutti. Amava anche l’ironia quando, seduto davanti ai gradini di casa, conversava con i passanti. La nostra comunità ha perso un importante punto di riferimento».

Ricordando Cavicchi, la gente in paese finisce sempre la frase dicendo «per dare una mano lui c’era sempre». Marco Emilio era anche un grande appassionato di lettura, possedeva una ricca biblioteca, e amava i viaggi. E non c’è iniziativa a Poggio, organizzata da associazioni o gruppi, alla quale non fosse presente nel dare un aiuto. «Anche nell’ultimo carnevale - ricorda Loriano Vaccari, presidente del comitato carnevale - era presente sia nell’installare le strutture, come il palco centrale in piazza, sia nel gestire le fasi del corso mascherato. Il tutto animato dallo spirito di essere felice di collaborare per un’iniziativa del paese». Disponibile con tutti ma l’unica associazione che lo vedeva tra i soci era l’Avis. «Elemento trainante - spiega Livio Romagnoli presidente degli avisini poggesi - nella nostra associazione sia a livello locale che provinciale. Non amava mettersi in mostra, gli piaceva più fare che apparire. Indossava anche il costume di Babbo Natale quando portavamo i regali ai bambini e la sua gratificazione era vederli felici». —

G. B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google