Pronto soccorso affollato Fials: ritardi Asl e Sant’Anna
L’iperafflusso al pronto soccorso dell’ospedale di Cona è «un problema segnalato fin dai primi mesi dell’insediamento dei nuovi direttori generali delle due aziende sanitarie, nel luglio del 2020, ma che è stato «a lungo trascurato». Un problema che sconta «l’integrazione mancata» tra le due aziende sanitarie, nonostante il mandato della Regione Emilia Romagna di procedere a una integrazione forte dei servizi con l’obiettivo di una fusione tra le due aziende».
La Fials con il segretario provinciale Mirella Boschetti punta il dito contro Asl e Sant’Anna all’indomani del dibattito sulle lunghe attese al pronto soccorso di Cona, affrontato dalla Conferenza territoriale sociosanitaria.
In quell’occasione la dirigente Asl Monica Calamai aveva espresso la necessità di poter verificare di persona i problemi dell’ospedale Sant’Anna.
«Con quali strumenti, con quali azioni concrete, con quale tempistica le due direttrici intendono attuare il mandato regionale di integrazione fra le due aziende - si chiede Boschetti - se a sette mesi dal loro insediamento l’una deve chiedere “permesso” all’altra per risolvere un problema che colpisce i cittadini nel loro diritto di salute e i lavoratori nel loro diritto
di lavorare in sicurezza»? Da qui l’appello della Fials alla Conferenza sociosanitaria e alle due dirigenti «affinché non si continui a perdere tempo, affinché i lavoratori e i cittadini non si sentano abbandonati. Non basta promettere bandi di assunzione, bisogna assumere, non si risponde alle istanze dei lavoratori e dei cittadini con dati statistici e percentuali, ma con i fatti, con una razionale organizzazione dei servizi e una reale valutazione del carico lavorativo, con una visione globale dell’assistenza da erogare nelle sue varie forme». —
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